In seguito alla nota pubblicata su Facebook nella giornata di ieri, sono emersi maggiori dettagli sulla morte di Leonard Cohen, via Billboard. L’artista è morto all’età di 82 anni lo scorso lunedì, 7 novembre, nella sua casa di Los Angeles. La tumulazione è invece avvenuta ieri, venerdì 11 novembre, in forma privata e secondo rito funebre ebraico in accordo con le volontà del cantante e poeta. La sepoltura è avvenuta presso la Congregazione Shaar Hashomayim, nella città dove era nato nel 1934, a Montreal. La Congregazione ha pubblicato un comunicato a riguardo attraverso una nota diffusa ieri – via Twitter – dal portavoce Ben Sisario («Leonard’s wish was to be laid to rest in a traditional Jewish rite beside his parents, grandparents, and great-grandparents»).
Al cordoglio manifestato ieri da numerosi cantanti e protagonisti del mondo dello spettacolo, si sono aggiunti nelle ultime ore anche Lana Del Rey (tramite un post via Instagram), Chris Martin dei Coldplay, che ieri ha suonato al Palladium di Londra una cover di Suzanne, Bradford Cox dei Deerhunter, che ha condiviso un elogio sulle pagine di Pitchfork, oltre a Christian Slater, Simon Le Bon, Adam Green, Enrico Ruggeri e numerosi altri. Per seguire i live update dei post via Twitter vi rimandiamo alla sezione del social network dedicata all’hashtag #LeonardCohen. Di seguito, trovate i messaggi delle personalità sopracitate.
Su SA potete recuperare un approfondimento sulla svolta artistica che ha toccato la produzione di Cohen durante gli anni Settanta. Due dischi, due capisaldi di una produzione variegata e pronta a sperimentare vi faranno da punti cardinali per comprendere il mondo sonoro del bardo di Montreal. Cohen aveva pubblicato lo scorso mese il suo ultimo album, You Want It Darker, prodotto dal figlio Adam e recensito su queste pagine da Beatrice Pagni.
Full statement from Congregation Shaar Hashomayim, Montreal. pic.twitter.com/5jONLBVJpd
— Ben Sisario (@sisario) November 11, 2016
View this post on InstagramA post shared by Lana Del Rey (@lanadelrey) on
https://twitter.com/ColdplayAtlas/status/797187641695469568
Leonard Cohen was a legend who possessed incredible insight. He will be missed. #everybodyknows #LeonardCohen
— Christian Slater (@ChristianSlater) November 11, 2016
The great Rabbi of song, the timeless mystical bard #LeonardCohen has died! Among the most perceptive souls that ever put words together
— Adam Green (@AverageCabbage) November 11, 2016
Struggente eleganza, poesia, intelligenza.
Caratteristiche inutili oggi, ma che ti consegnano alla leggenda. Grazie di tutto.#LeonardCohen pic.twitter.com/frFR49xUtT— Enrico Ruggeri (@enricoruggeri) November 11, 2016
Spent a good deal of my early teens, just me & #LeonardCohen alone together in my suburban bedroom. It was a gentle & fulfilling love affair
— Simon Le Bon (@SimonJCLeBON) November 11, 2016
Foto: Graham Denholm/WireImage