Ms Lauryn Hill
Ms Lauryn Hill, foto per la stampa (2018)

Lauryn Hill. Perché non ha più pubblicato un album dopo “The Miseducation Of Lauryn Hill”

In un lungo commento su Instagram, la musicista racconta il peso del successo, le pressioni dell’industria e la necessità di proteggere la propria libertà creativa.

Lauryn Hill è intervenuta personalmente in una discussione social nata attorno a una domanda che accompagna la sua carriera da quasi trent’anni: perché dopo The Miseducation Of Lauryn Hill non è mai arrivato un secondo vero album in studio?

La musicista ha risposto su Instagram a un post della piattaforma culturale Fraim, che ricostruiva le ragioni dietro il lungo silenzio discografico seguito al trionfo del 1998. Dopo un primo sintetico “I disagree”, Hill ha lasciato un lungo commento in cui ha parlato di pressioni industriali, integrità artistica e libertà creativa.

Creatività e pressioni

“Quando sei ispirata e desideri agire secondo i tuoi principi, ciò di cui si parla troppo poco è il logoramento, così come la difficoltà di trovare uno spazio sicuro in cui creare con integrità”, ha scritto. Secondo Hill, il problema nasce dal fatto che “molti vedono le opportunità solo in termini economici”. Il successo diventa così una trappola che finisce per “degradare l’arte in favore del denaro”.

L’artista ha ricordato come né The Score dei Fugees, né The Miseducation Of Lauryn Hill siano nati in un contesto accomodante: “Ci siamo dovuti guadagnare ogni cosa”. Una riflessione che si lega alla sua idea di creatività come processo fatto di “espressione, esplorazione e sperimentazione”.

Hill ha inoltre rivalutato la ricezione di MTV Unplugged No. 2.0, pubblicato nel 2002 e accolto all’epoca con molte critiche: “C’erano persone che odiavano quell’album, eppure oggi molti lo considerano fondamentale”.

Particolarmente forte il passaggio in cui la cantante si paragona a Harriet Tubman, figura storica dell’abolizionismo statunitense: “In certi aspetti ero come Harriet Tubman, cercavo di portare verità scomode al potere prima che certe porte venissero chiuse”. Per Hill i sistemi culturali “temono ciò che non possono controllare”, mentre “la creatività è più potente quando è libera”.

Il post in cui Hill spiega le sue ragioni
Il post in cui Hill spiega le sue ragioni

Un disco ancora centrale

Pubblicato nel 1998, The Miseducation Of Lauryn Hill resta uno dei dischi fondamentali della musica afroamericana contemporanea. Il suo mix di hip hop, soul, reggae e R&B ha lasciato un segno profondo. L’album vinse cinque Grammy Awards, consacrando Hill a figura centrale della cultura pop globale.

Concerti e polemiche

Nonostante l’assenza di un seguito ufficiale, Hill ha continuato ad esibirsi dal vivo e a partecipare ad eventi musicali e legati al mondo della moda. Negli ultimi anni, la sua attività concertistica non è stata immune da polemiche, rinvii e cancellazioni.

Nel 2023 e all’inizio del 2024 la parte nordamericana del tour celebrativo per il 25° anniversario di The Miseducation of Lauryn Hill fu soggetta a rinvii e cancellazioni a ridosso delle date previste. Lauryn Hill, nel commentare le difficoltà organizzative e le interruzioni, richiamò anche la persistente narrazione mediatica critica costruita attorno alla sua figura, mentre le tappe europee del tour avevano registrato una buona risposta di pubblico.

All’ultima edizione dei Grammy Awards, nel segmento “In Memoriam”, ha eseguito un medley insieme a Bilal, Leon Thomas, Lucky Daye, Jon Batiste, John Legend e Wyclef Jean. Durante l’esibizione ha omaggiato D’Angelo e Roberta Flack.

Le pubblicazioni dopo il debutto

A livello discografico, pur senza pubblicare un nuovo album, Hill ha continuato a lasciare tracce sparse della propria attività creativa. Nel 2014 pubblicò Black Rage, brano ispirato dalle proteste seguite all’uccisione di Michael Brown a Ferguson.

Negli anni successivi sono arrivate reinterpretazioni dedicate a Nina Simone, versioni rielaborate di vecchi inediti e collaborazioni sempre più rare. Nel 2019 è tornata con Guarding The Gates, pubblicata per la colonna sonora di Queen & Slim. Nello stesso anno ha partecipato a Coming Home di Pusha-T, prodotta da Kanye West e Mike Dean. Più recentemente è comparsa anche in We Got Love di Teyana Taylor.

Tracklist