In risposta a una delle 12 domande di un recente programma elettorale catturato all’interno del quartier generale del Partito Conservatore, Boris Johnson ha affermato di amare tanto i Clash quanto i Rolling Stones. Di recente preferisce ascoltare questi ultimi, specifica beffardo, ma questo è quanto e, ribadisce al giornalista, «fanne ciò che vuoi».
Potete ascoltare questo scambio dell’intervista al minuto 2:03 dello streaming che trovate di seguito, e non occorre certo un genio per comprendere quanto la band simbolo del punk inglese sia politicamente distante dalle vedute dal PM britannico.
Sui social media britannici, come era ovvio, è scattato il putiferio, riporta NME. Migliaia le invettive recapitate al leader conservatore che si sono avvicendate dalla condivisione dello streaming (il 12 novembre) ad oggi. «Ma li avrà mai letti i testi?», si chiedono in molti, conoscerà la loro storia? Tra i tanti, e non a caso, c’è stato più di qualcuno che ha tirato fuori un montaggio video dello scorso settembre in cui veniva simulata una versione adattata di I Fought the Law recitata dallo stesso Johnson grazie a un divertente cut-up delle sue stesse affermazioni.
Su SA, casomai ci fossero dei dubbi, un bell’approfondimento sui Clash lo abbiamo pronto in consultazione.
David Cameron liked The Jam. Boris Johnson likes The Clash. Do any of these chinless fucks even listen to the lyrics?
Next Jacob Rees Mogg will be telling us how he loves NWA and was always down with the west coast vibe.
— Mark Hebden (@unionlib) November 12, 2019
Don't pretend to like the Clash, you lying Tory fuckbrain#VoteLabour
I Fought the Law – Boris Johnson x The Clash https://t.co/pXxiMQ6Amg via @YouTube
— Steve Davies (@unioneyes) November 13, 2019