Candidato all’Oscar per le musiche di The Power of the Dog e attualmente impegnato negli Smile, Jonny Greenwood ha concesso un’intervista a Terry Gross per Fresh Air, popolare show dell’emittente statunitense NPR. Dalla chiacchierata sono emersi diversi aneddoti, e senz’altro il più curioso riguarda le primissime session del polistrumentista con gli allora neo formati On a Friday (ribattezzatesi Radiohead nel 1992).
La band di Thom aveva in precedenza provato con un tastierista con il quale non aveva legato perché suonava a un volume troppo alto. Così quando ho avuto l’opportunità di provare con loro, la prima cosa di cui mi sono assicurato è di avere la mia spenta. Credo di aver trascorso mesi di session in questo modo, senza che loro sapessero come stessero le cose.
Jonny Greenwood
Greenwood ricorda distintamente anche cosa ne pensasse Thom Yorke del suo (non) contributo. E delle notti trascorse di ritorno dalla sala prove a meditare sugli accordi che avrebbe potuto inserire nel momento in cui avesse deciso di accendere lo strumento.
All’epoca la band era davvero rumorosa. Era tutto chitarre e distorsione. Così ho fatto finta di suonare per settimane. A un certo punto Thom disse: “Non riesco a sentire ciò che fai, però penso tu stia aggiungendo delle texture interessanti. Me ne accorgo quando non ce le metti”… …e io tra me e me pensavo, “no, non le puoi sentire perché non ci sono”. Tornavo a casa la sera e pensavo agli accordi da suonare. Nei mesi successivi ho acceso quella tastiera e ho iniziato a suonarli. Ed è così che ho iniziato a suonare con i Radiohead…
Jonny Greenwood
Il musicista non ha mancato di parlare della parallela e ormai longeva carriera da compositore. Soltanto quest’anno sono stati pubblicati suoi lavori su commissione per i film Licorice Pizza, The Power of the Dog e Spencer, il primo contenente il tema a sua firma, mentre per gli altri due ha curato l’intera colonna sonora.
Su SA trovate la recensione di Spencer a cura di Elena Raugei, ma anche quelle degli album della discografia di Greenwood e dei Radiohead, di cui è disponibile anche un approfondito monografico di Fernando Rennis.