Ad alcune settimane dall’annuncio della firma con gli Yes, la Inside Out Music di Thomas Waber mette sotto contratto un’altra storica prog band, i Jethro Tull.
La formazione ha giusto completato le registrazioni del nuovo album, di cui i fan conoscevano già il titolo, The Zealot Gen, che uscirà il prossimo anno e, come nel caso della band di Steve Howe, anche per quella di Ian Anderson il direttore della label si è detto incredibilmente onorato di averla messa sotto contratto («La band è sempre stata considerata come innovatrice nel proprio genere e non vediamo l’ora di lavorare assieme sul nuovo album»)
Dopo 54 anni nel mondo della musica sono veramente entusiasta di aver firmato per i Jethro Tull con un’etichetta che, in molti versi, mi ricorda la vecchia Chrysalis, sia nel periodo da indipendente che gli ultimi anni in partnership con EMI. Qui ci sono veri appassionati di musica e del rock più creativo in circolazione. Non vediamo l’ora di cominciare questa avventura con il nuovo album e le future release
Ian Anderson
Alla buona notizia, la formazione che comprende attualmente Ian Anderson (flauto, chitarra acustica, armonica, voce), Joe Parrish-James (chitarra), Florian Opahle (chitarra, ma solo per la registrazione dell’album), Scott Hammond (batteria), John O’Hara (piano, tastiere e accordion) e David Goodier (basso) ne comunica una cattiva: purtroppo a causa del perdurare dalla pandemia, quest’estate la band non potrà esibirsi nel nostro Paese; saltate dunque le date che, a partire dal 24 luglio al 3 agosto, l’avrebbero vista sui palchi di Brescia, Cervere, Genova, Cattolica, Forte dei Marmi, Trento e Francavilla al Mare. Rimangono confermate le date autunnali del tour, ovvero Roma (12 ottobre), Padova (14 ottobre), Torino (16 ottobre) e Legnano (17 ottobre).
Su SA trovate le recensioni di alcuni album della discografia dei Jethro Tull tra cui i classici Aqualung e Thick As A Brick.