Correva il 2017 quando JAY-Z imbastiva il suo ultimo vero live tour, a supporto del suo “retirement album” 4:44. Da quel momento, oltre ad aver accompagnato nel tour mondiale la moglie Beyoncé sotto la veste dei The Carters, di Shawn Carter non abbiamo più avuto notizie sul fronte live.
Nove anni dopo, a sorpresa, il cinquantaseienne del Bed-Stuy tornerà da protagonista su un palco per due appuntamenti tanto nostalgici quanto imperdibili. Il 10 e l’11 luglio di quest’anno, infatti, l’icona dell’hip hop newyorkese si esibirà proprio nella Grande Mela, da dove tutto è iniziato. Le due date avranno luogo allo Yankee Stadium, inaugurato nel 2009 e costruito per rimpiazzare lo storico impianto del Bronx.
Si tratta di un ritorno pensato per celebrare due dei dischi più edificanti della lunga discografia di Carter. La data del 10 festeggerà i trent’anni di Reasonable Doubt, debutto artistico e uno dei capitoli più importanti degli anni Novanta newyorkesi (e non solo). Il giorno successivo, invece, il focus sarà su The Blueprint, che nel 2026 compie venticinque anni. Un album capace di stabilire uno dei ponti più convincenti tra vecchia e nuova estetica di Carter, anche grazie al contributo di un giovanissimo Kanye West allora in rapida ascesa.
Per il momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli su questo doppio rituale newyorkese in salsa hip hop. Ma l’attesa per rivedere un maestro universale del rap tornare a calcare un palco è inevitabilmente altissima. Un artista che, al netto del costante turbine mediatico che coinvolge lui e Beyoncé, ha saputo raccontare con sofisticato lirismo l’immaginario del “rag to riches” tra sangue, smoking e polvere da sparo: l’ascesa di chi, partendo dal degrado, costruisce la propria fortuna incarnando una versione machiavellica e controversa del sogno americano.
Di JAY-Z potete trovare su questo sito le recensioni di 4:44 (a cura di Luca Roncoroni) e Magna Carta… Holy Grail (scritta da Gianluca Carletti), oltre a un commento su Watch The Throne, celebre joint album con Kanye West.