Indiegeno Fest 2015. I protagonisti della nuova edizione e l’intervista agli organizzatori

E' giunto alla seconda edizione l'Indigeno Fest, festival che si svolgerà all'interno del Teatro Greco di Tindari (Patti - ME) il 13 agosto 2015. Intervista agli organizzatori.

E’ giunto alla seconda edizione l’Indiegeno Fest, festival che si svolgerà all’interno del Teatro Greco di Tindari (Patti – ME) il 13 agosto 2015. Quest’anno l’evento si caratterizza per la presenza degli Stati Generali della nuova musica promossi dal MEI, con campus e ascolto demo da parte degli operatori presenti, e per una selezione di concerti focalizzati su un songwriting di qualità. Gli artisti in cartellone saranno infatti Niccolò Fabi & GnuQuartet, Colapesce, Levante, Dimartino e Tommaso Di Giulio.

Abbiamo colto l’occasione per fare due chiacchiere con gli organizzatori, a cui abbiamo chiesto quali sfide abbia dovuto affrontare il festival, che rapporto ci sia tra territorio e istituzioni e con quali criteri sia stata selezionata la musica di questa edizione.

Ci raccontate come è nato il festival e che sfide ha dovuto affrontare per arrivare alla sua seconda edizione?

Siamo giunti alla seconda edizione con un grande entusiasmo che ci ha consentito di superare diversi ostacoli incontrati nel percorso che ci ha portato alla realizzazione di Indiegeno Fest 2015. Siamo certi che solo creando sinergie si possa andare avanti, e ci auguriamo che la manifestazione diventi un punto fermo, sia per la provincia di Messina che per la Sicilia e il sud Italia in genere. Il festival è nato dall’esigenza di portare musica in luoghi di importanza storica e culturale del territorio; il nostro intento è quello di offrire un grande spettacolo musicale e culturale che avvicini il pubblico alle bellezze artistico-naturali siciliane. Ci sono numerose manifestazioni in Sicilia, molte delle quali con un’offerta musicale interessante, e siamo contenti di riscontrare un fermento sempre crescente in tal senso. Da parte nostra c’è la volontà di contribuire a quest’ondata musicale, decidendo di legare il nome del festival ad un concetto molto più ampio: alla territorialità, alle tradizioni, al rilancio di siti archeologici che spesso sono dimenticati.  Il Teatro Greco di Tindari, infatti, non è stato scelto a caso, in quanto è uno dei gioielli della Sicilia che purtroppo negli ultimi anni è stato poco valorizzato. La nostra sfida è proprio quella di “far innamorare” il pubblico di questo splendido posto attraverso uno spettacolo che faccia della ricerca e della qualità il proprio vessillo, e crediamo che nonostante sia trascorso solo un anno dalla prima edizione, delle piccole conquiste ci siano state!

Che tipo di sinergie avete attivato con il terriorio?

Le prime sinergie significative si stanno instaurando con gli abitanti di Tindari e Patti, i quali hanno accolto il festival con entusiasmo. Infatti, siamo molto contenti di averli coinvolti nel teaser di questa edizione. Inoltre, il comune di Patti e la Soprintendenza, che hanno creduto nel festival, hanno dato un contributo sostanziale per la riuscita di questa seconda edizione. Non sono mancate poi realtà imprenditoriali siciliane ad aiutarci perché tutto fosse organizzato al meglio: un esempio è la compagnia di pullman “Labisi Trasporti” che effettuerà la tratta Palermo-Tindari a/r in serata per il pubblico di Indiegeno Fest 2015.

Che scelta artistica sta dietro alla scelta della line up?

Per quanto riguarda la scelta artistica, sin da subito ci siamo proposti di coinvolgere tra i più importanti nomi dell’attuale panorama cantautorale e indie, che fossero musicalmente in linea con la nostra etichetta discografica, la Leave Music, e sensibili al concetto di territorio e di patrimonio artistico-culturale. Lo scorso anno, tra gli artisti che hanno aderito con entusiasmo alla nostra manifestazione, ci sono stati Brunori SAS, i Marta sui Tubi, i Management del Dolore Post Operatorio, Cassandra Raffaele – per citarne alcuni – mentre in questa seconda edizione la line-up sarà formata da Niccolò Fabi (accompagnato dal quartetto genovese GnuQuartet), il quale si è innamorato subito del progetto, i siciliani Colapesce, Dimartino e Levante, e il cantautore romano Tommaso Di Giulio.
Il costo del biglietto – via Ticketone e Tickettando – è di 15,00 euro per la Cavea e di 19,00 per il Parterre, a cui s’aggiunge il costo del diritto di prevendita.
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