Il mondo del cinema piange Rob Reiner, regista e attore statunitense celebre per capolavori come Harry, ti presento Sally… e La storia fantastica, solo per citarne alcuni, è stato trovato morto insieme a sua moglie Michele Singer nella loro villa di Hollywood. È stata subito aperta un’indagine per omicidio, anche se al momento sono ancora pochi i dettagli.
Il capo degli investigatori della polizia di Los Angeles, Alan Hamilton, ha riferito che nel pomeriggio di domenica è stata ricevuta una chiamata da parte di una persona presente nella residenza, che avrebbe scoperto i corpi senza vita dei due coniugi. Le fonti parlano di ferite da accoltellamento, mentre già alcuni membri della famiglia sono stati interrogati come testimoni. Tuttavia, la porta della villa non mostra segni di effrazione.
La carriera tra televisione e cinema
Rob Reiner era nato il 6 marzo 1947 nel Bronx e proveniva da una famiglia di artisti: il padre Carl era stato un celebre attore comico, creatore della serie The Dick Van Dyke Show. Rob iniziò la sua carriera grazie alla televisione, negli anni Sessanta, e ottenne il primo grande successo con il ruolo di Michael Stivic nella sit-com Arcibaldo. Successivamente si impose come regista, firmando titoli memorabili per la storia del cinema come Stand by me- Ricordo di un’estate (di cui trovate su queste pagine la recensione di Davide Cantire), Codice d’onore, This is Spinal Tap (il finto documentario, cosiddetto “mockumentary”) e Harry, ti presento Sally…, il suo più grande successo commerciale del 1989.
Fu sul set di questo film che Reiner incontrò Michele Singer, fotografa e produttrice, che sarebbe poi diventata sua moglie. Insieme hanno avuto tre figli: Nick, Jake e Romy, oltre a Tracy, la figlia adottiva della prima moglie di Reiner.
L’impegno politico
Negli ultimi anni Reiner si era dedicato anche alla politica, con il suo sostegno ai candidati democratici e la sua critica aperta a Donald Trump. Il suo ultimo film, Spinal Tap II: La fine è solo l’inizio, è uscito pochi mesi fa, ricevendo una tiepida accoglienza da parte del pubblico e della critica.
Il figlio Nick Reiner sotto interrogatorio
Il figlio Nick Reiner, è stato nel frattempo fermato e interrogato in queste ore come possibile sospettato del duplice omicidio. Nick avrebbe una lunga storia di tossicodipendenza alle spalle, che lo aveva portato in passato ad allontanarsi dalla famiglia e a vivere per strada.
In molte interviste il giovane trentaduenne aveva parlato delle difficoltà del suo percorso di recupero e del rapporto conflittuale con il padre, anche se negli ultimi anni il legame familiare si era ricomposto, anche grazie alla collaborazione tra padre e figlio per il film semi-autobiografico Being Charlie.
Al momento, il coltello utilizzato per l’omicidio non è ancora stato ritrovato e le autorità stanno continuando a ricostruire i fatti, mantenendo il massimo riserbo sull’indagine.