Il diavolo veste Prada 2 ha debuttato nei cinema attorno al mondo a cavallo tra aprile e maggio e già si è rivelato un successo persino superiore alle aspettative, tanto che in tempi come questi già è partita la speculazione se ci sarà o meno un capitolo tre.
Negli Stati Uniti il sequel ha aperto con circa 77 milioni di dollari nel primo weekend, contribuendo a un debutto globale da oltre 233 milioni di euro, secondo quanto riportato dal Guardian. Un risultato che ha superato le previsioni e segnato un nuovo picco nella carriera di Meryl Streep. In Italia il film ha registrato un avvio altrettanto forte, con oltre 3,4 milioni di euro nel primo giorno (superando persino Barbie) e più di 14 milioni nel primo fine settimana.
È proprio questo successo a riaccendere l’ipotesi di un terzo capitolo. Secondo Entertainment Weekly, il cast principale – da Anne Hathaway a Emily Blunt, fino a Stanley Tucci – insieme al regista David Frankel si è detto aperto alla possibilità di un seguito, pur senza alcuna conferma ufficiale.
Trama e assetto del sequel
Diretto da David Frankel, il sequel riprende la storia con Andy Sachs di nuovo alla rivista Runway come features editor, accanto a Miranda Priestly e Nigel Kipling. La sua ex collega Emily, invece, è ora una dirigente presso Dior. Anne Hathaway, Meryl Streep, Stanley Tucci e Emily Blunt riprendono i loro ruoli in un mondo stravolto, dominato da social media, editoria digitale e tagli ad ogni livello del settore. Se il film originale era tratto dal romanzo del 2003 di Lauren Weisberger, il sequel è una storia originale scritta dalla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna che ha posto l’accento sia sul declino del giornalismo sia sull’accentramento del potere in mano a nuovi giovani ed eccentrici milionari.
Seguito papabile
Al momento non esistono piani confermati per un ulteriore seguito, ma parlando con Entertainment Weekly, Anne Hathaway ha suggerito che sarà il successo al botteghino a determinarne un eventuale ritorno: “Mi auguro di sì”, ha detto. “ne sapremo senz’altro di più quando il film sarà uscito da un po’”.
Anche il regista David Frankel ha mantenuto aperta la porta, affermando di credere che questi personaggi “potrebbero continuare a vivere” oltre il secondo capitolo. “vediamo cosa ha in serbo il futuro”, ha dichiarato. “È lo show business: può succedere di tutto. Vent’anni fa mi sono rifiutato, e ora eccoci qui”. E ancora: “Non voglio dire sì adesso. Sono personaggi molto ricchi, ci sono attori straordinari, una grande sceneggiatura: riesco a immaginare che possano andare avanti”.
Emily Blunt, dal canto suo, ha espresso il desiderio che un eventuale terzo film dia a lei e a Stanley Tucci “più spazio insieme”, ammettendo che nel sequel avrebbero voluto “avere qualcosa in più su cui lavorare”.