Holly Herndon, foto per la stampa di Andrés Mañón (2021)

Holly Herndon lancia “twin”, un “deepfake AI” che trasforma qualsiasi brano in brano con la sua voce

Trasformare una qualsiasi traccia audio in un brano con la voce della compositrice americana: “twin”

Lo scorso anno Holly Herndon si era divertita a prendere in giro un attivista pro Trump che aveva interrotto un discorso pubblico con farneticanti dichiarazioni a proposito dell’elezione rubata: sembra un’era geologica fa, ma la notizia è dello scorso novembre. In quell’occasione le grida dell’uomo erano state convertite utilizzando un software autotune ma oggi torniamo a parlare della compositrice americana per una cosa molto più sofisticata.

Da alcuni anni promulgatrice dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’industria discografica, Herndon ha pubblicato in queste ore il sito Holly+ che permette a ognuno di noi di caricare una qualsivoglia traccia audio per ottenerne in cambio una versione cantata dalla stessa musicista.

I deepfake vocali sono qui per rimanere ma c’è bisogno di trovare la quadra tra il proteggere gli artisti e incoraggiarli a sperimentare con questa nuova ed eccitante tecnologia. Ecco perché stiamo conducendo questo esperimento all’interno di una proprietà condivisa, la voce. La voce è intrinsecamente comunitaria, perché la si apprende per mimesi e tramite il linguaggio. Di fronte a questa complessa problematica, crediamo di aver trovato un modo di permettere alle persone di esibirsi con la mia voce, dando loro l’approvazione ufficiale e invitandole a beneficiare degli introiti che derivino dal suo utilizzo
Holly Herndon

Proprio come l’AI utilizzata per produttore l’ultimo album, Proto, anche quella qui impiegata ha un nome, Twin. A cambiare è la famiglia alla quale l’AI appartiene che è quella dei deepfake, in questo caso audio: a venir sovrapposto non è il volto di qualcuno su quello di qualcun altro ma la voce di Holly a quelle presenti nei file che vengono caricati sul sopracitato sito.

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