Grateful Dead. Online oltre 14,500 concerti e l’appuntamento settimanale di “Shakedown Stream”

I Dead Head più accaniti già ne conosceranno parecchi, ma per loro nonché per i neofiti potrebbe tornare utile quest'archivio con oltre 14.500 registrazioni

I Grateful Dead hanno sempre incoraggiato fan e appassionati a registrare i propri concerti, oltretutto predisponendo all’interno degli show apposite aree designate per gli spettatori muniti di registratore. Una modalità che negli anni ha fruttato migliaia di nastri che hanno finito per tenere traccia della grande maggioranza dei concerti suonati dalla formazione lungo il suo arco d’attività (parliamo di 2.200 nastri su 2.350 concerti complessivi).

I Dead Head più accaniti già ne conosceranno parecchi, ma per loro nonché per i neofiti potrebbe tornare utile quest’archivio con oltre 14.500 registrazioni pubblicato di recente su archive.org. Si tratta di un mastodontico contenitore in cui possiamo trovare gli spettacoli del 1977, come quello leggendario del 5 agosto, le numerose date dal tour del ’72 che ha fruttato l’iconico triplo album Europa ’72, il concerto di cinque ore di Closing of Winterland, filmato per il The Grateful Dead Movie e registrato per Steal Your Face. E ancora 70 concerti risalenti al 1966 e due al 1965, gli unici quattro show del ’75, lo storico live al Madison Square Garden del 1987, quello al Fillmore East del 1970, lo show al Nassau Coliseum del 1990… insomma, una lista infinita.

Nell’archivio trovano inoltre posto alcune session in studio, molte delle quali accompagnate da foto dei vecchi nastri, matrici di biglietti e flyer. Utilissima inoltre la funzione di ricerca che permette di navigarlo secondo diverse variabili: autore dell’upload, anno, data di aggiunta, canzone specifica, album, luogo dell’evento, studio di registrazione e così via. In aggiunta alla mole di registrazioni audio, la band, sulla falsariga di altre celebri formazioni, ha inaugurato durante la pandemia un canale Youtube in cui propone, a ciclo settimanale, storici filmati. Shakedown Stream viene aggiornato tutti i venerdì e ogni puntata è anticipata da approfondimenti in diretta con la possibilità per i fan di porre domande allo staff.

La rassegna è partita il 10 aprile con il classico Truckin’ Up To Buffalo del 4 luglio 1989, anticipato dai commenti dell’archivista della band David Lemieux, dello storico Gary Lambert e del batterista Mickey Hart. Le 21 canzoni del live set includono le cover di Bob Dylan When I Paint My Masterpiece e All Along the Watchtower, e ovviamente classici come Bertha e Morning Dew. La serie è poi proseguita con The Grateful Dead Movie del 1977 e andrà avanti ancora per un po’, anche con filmati inediti. Finora è stata un successo: nelle prime due settimane di streaming il canale ha raccolto circa 35.000 dollari che saranno devoluti ad organizzazioni benefiche.

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