Grant-Lee Phillips torna in Italia per presentare Widdershins, l’album pubblicato lo scorso febbraio via Yep Roc Records e recensito su queste pagine da Massimo Padalino.
«Mi sono dato l’obiettivo di non sprofondare nella disperazione – ha commentato Phillips – Sto elaborando una lunga narrazione con questo lavoro. Ci siamo già passati prima, e non solo il nostro paese, ma l’intera civiltà». Il musicista vede più di un collegamento tra Widdershins e i soui primi lavori con i Grant Lee Buffalo: «Anche quello era un periodo di forte tensione sociale. La Guerra del Golfo, i moti di Los Angeles, tutto era un disastro. Poi, qualche anno dopo siamo passati attraverso un terremoto. Ero in una condizione un po’ esagerata quando ho scritto quella roba – così come adesso».
Il songwriter è atteso per quattro appuntamenti sul territorio: il 2 agosto suonerà al Teatro Bloser di Genova, il giorno successivo, il 3 agosto, al Cortile della Chiesa di Bonistallo di Poggio a Caiano (per Festival delle Colline), il 5 agosto alla Latteria Molloy di Brescia e infine il 7 agosto in Val di Fiemme per la rassegna Suoni delle Dolomiti.
