Adele, ritaglio dal singolo “Easy On Me” (2021)

“Easy On Me”. Adele torna a parlarci di amore, infanzia, famiglia e soprattutto di perdita

Una canzone onesta, delicata, pronta per entrare nel canzoniere della songwriter britannica dalla porta principale

Easy On Me è il lead single dal nuovo album di Adele in arrivo il 19 novembre a sei anni di distanza dal precedente 25. Ed è un pezzo classicamente Adele, di quelli che s’affidano a un grappolo di note che ti par di aver già sentito durante l’adolescenza o per tutta la vita, è uguale. Una classica ballad 80s di quelle composte al pianoforte con in testa non tanto il synth pop e i capelli cotonati, quanto il più classico dei motivi universali. Quello che tutti riconoscono la prima volta che lo ascoltano. Qualcosa di già sentito eppur inedito. Insomma il pop che comunica alle masse e lo fa gettando il cuore oltre gli ostacoli e le maschere che indossiamo ogni giorno.

Nel caso di Adele l’infanzia, vista a posteriori, è lo specchio di speranze e buone intenzioni, un periodo volato via in un soffio, con fama e decisioni troppo grandi da prendere e troppo in fretta. Un tempo che è anche il presente del figlio Angelo Adkins («I was still a child / Didn’t get the chance to / Feel the world around me / I had no time to choose what I chose to do»). Easy on me – nella lettura che ne fa Genius – è rivolto in primis proprio a lui. La cantante gli chiede comprensione in un momento così difficile nella propria vita, consapevole del fatto che non ci sono parole o concetti che un bambino della sua età (8 anni) possa capire per metabolizzarlo. Dunque c’è un divorzio di mezzo e l’interlocutore è anche il padre, ovvero l’ex marito. A lui Adele si rivolge con franchezza: non c’è più spazio per pensare a un risanamento («There ain’t no room for things to change»), sono stati fatti sforzi enormi («You can’t deny how hard I have tried / I changed who I was to put you both first»), ma ora è tutto finito («But now I give up»).

Presentandosi nella veste più classica e con i temi più abusati del pop, Easy on me è un perfetto esempio per spiegare come Adele sia riuscita a ottenere così tanta fama e successo. Il brano risulta sincero e sentito, l’arrangiamento sobrio e senza tempo. La scelta di non debordare nel ritornello, funzionale al messaggio che Adele ha voluto recapitare. Questa è una canzone fragile, delicata, pronta per entrare nel suo canzoniere dalla porta principale.

30 è in arrivo il prossimo mese, al link i dettagli. Su queste pagine la recensione del precedente 25, a cura di Marco Boscolo.

Tracklist

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