Il cantautore londinese Bill Fay è morto il 21 febbraio 2025 a Londra, all’età di 81 anni. La notizia è stata confermata dalla sua etichetta discografica, Dead Oceans, che in una dichiarazione ha affermato: “Bill era un uomo gentile, un gentiluomo, un saggio. Era una persona riservata con un cuore immenso, che ha scritto canzoni immensamente commoventi e significative che continueranno a conquistare le persone negli anni a venire”.
Nato nel 1943 nel nord di Londra, Fay ha iniziato la sua carriera musicale alla fine degli anni ’60, pubblicando due album, Bill Fay nel 1970 e Time of the Last Persecution nel 1971, entrambi con l’etichetta Deram. Tuttavia, la mancanza di successo commerciale lo portò ad abbandonare la musica e a intraprendere vari lavori, tra cui giardiniere, pescivendolo e operaio in fabbrica.
La sua musica è stata riscoperta negli anni ’90, guadagnando uno status di culto grazie all’ammirazione di artisti come Nick Cave e Jeff Tweedy dei Wilco. Quest’ultimo ha eseguito cover delle sue canzoni e contribuito a riportarlo sotto i riflettori. Nel 2012, dopo oltre 40 anni, Fay è tornato con un nuovo album intitolato Life Is People, seguito da Who Is the Sender? nel 2015 e Countless Branches nel 2020, tutti pubblicati con Dead Oceans.
Solo un mese prima della sua scomparsa, Fay stava lavorando a un nuovo album. La sua etichetta ha espresso la speranza di poter completare e pubblicare questo progetto postumo, onorando così l’eredità di un artista che, con la sua musica semplice ed elegante, ha toccato il cuore di molti in tutto il mondo.
Su SA trovate le recensioni di Countless Branches e Life Is People, oltre alla raccolta Still Some Light Pt. 1.
