“Don't Worry Darling”, still dal trailer (2022)

“Don’t worry darling”: drama senza fine al festival di Venezia

Prima la querelle con Shia LaBeouf, poi le voci su Florence Pugh. E adesso anche un chiacchierato video tra Harry Styles e Chris Pine... A far parlare è più il gossip che il film in sé, che intanto registra valutazione negative

Una delle cose più chiacchierate di Venezia 79 non è un film, ahimé, ma il gossip sul drama nato sul set di Don’t worry darling, nuova pellicola di Olivia Wilde. A far parlare è stata prima la relazione che Olivia Wilde, all’epoca ancora sposata con l’attore Jason Sudeikis, ha avviato sul set con il cantante Harry Styles. Ad aprile 2022, mentre era sul palco per parlare del suo film, la regista ha ricevuto una notifica relativa alla trattativa legale per la custodia dei figli. Così, davanti a tutto il pubblico. Cosa che, chiaramente, fece un certo scalpore.

Poi la stampa ha cominciato a notare la totale assenza del film nei social di Florence Pugh, attrice co-protagonista, che solitamente è molto attiva nel condividere il suo lavoro con i follower. Neanche un accenno alla partecipazione al festival di Venezia, niente di niente. Non solo: Pugh (Midsommar, Little Women) non ha partecipato a nessuna conferenza stampa a Venezia, né lo farà in futuro (ufficialmente per i suoi impegni sul set di Dune 2).

Poi c’è stata la querelle che ha coinvolto Wilde e Shia LaBeouf, a cui era stato assegnato il ruolo di protagonista nel film (prima di essere sostituito da Harry Styles).  Nel corso di un’intervista a Variety la regista ha parlato a ruota libera dell’esperienza di Don’t worry darling, tirando in ballo anche LaBeouf (anche lui reduce da Venezia per il Padre Pio di Abel Ferrara). Nell’intervista, Wilde ha parlato dei motivi che hanno portato al suo licenziamento: l’attore, stando alle sue parole, non rendeva il set “un ambiente sano” a causa del suo metodo di recitazione, lasciando intendere che il cast non si sentisse a suo agio.

 Il suo processo creativo non coincide con l’etica che richiedo nelle mie produzioni. La mia responsabilità nei confronti del cast e dello staff è proteggerli.
Olivia Wilde, Variety

Come ricorderete, inoltre, qualche mese dopo l’inizio dei lavori sul set del film, LaBeouf fu accusato da FKA twigs e dalla stilista Karolyn Pho di molestie sessuali, aggressione e danni morali e psicologici. In seguito, l’uomo è entrato a far parte di un programma intensivo e a lungo termine per risolvere i suoi acclarati problemi psicologici e di dipendenza.

In seguito all’intervista, LaBeouf ha replicato: «Non sono stato licenziato, me ne sono andato io». Il motivo sarebbe stato la mancanza di tempo per provare le scene con il resto del cast. LaBeouf ha mostrato l’email in cui annunciava ufficialmente la sua volontà di lasciare il film e ha allegato un video, mandatogli da Wilde due giorni dopo la lettera, datato marzo 2020. Nel clip, Olivia Wilde è chiaramente dispiaciuta della sua decisione e gli chiede di ripensarci:

Non sono pronta a rinunciarci, ho il cuore spezzato. Sai, penso che questo possa essere un campanello d’allarme per la signorina Flo [parlando di Florence Pugh, ndSA]. Se lei si impegna, se potete fare pace – rispetto entrambi i vostri punti di vista – ma se potete davvero farlo, cosa ne direste? C’è speranza?

Wilde non ha commentato ulteriormente. È arrivato poi il giorno della premiere a Venezia. Ovviamente in conferenza stampa sono arrivate subito le domande su LaBeouf, ma la regista si è rifiutata di rispondere. Inoltre, la freddezza di Florence Pugh nei suoi confronti è stata abbastanza palese. Le due non hanno mai posato insieme, né si sono mai rivolte la parola durante e a fine proiezione. Ciliegina sulla torta, la stylist di Pugh ha postato sul suo Instagram una foto dell’outfit per il red carpet dell’attrice, con la didascalia: Miss Flo. Una frecciatina?

Sui motivi del rapporto “freddo” tra Pugh e Wilde ci sono mille voci. Una di queste vorrebbe l’attrice scontenta della relazione nata sul set tra la regista e Harry Styles: a riportarlo è il sito di gossip Page Six, secondo cui Florence Pugh «non era entusiasta che la sua regista scomparisse così spesso con il suo attore protagonista». Altra storia mai stata verificata, troverebbe invece le causa nella differenza di salario tra Styles e Pugh, quest’ultima (pare) pagata meno del suo co-protagonista.

Ma non è finita qui. A scatenare l’ironia della rete, ora, sono anche Chris Pine ed Harry Styles. In un video girato la sera della premiere a Venezia, Styles sembra sputare sull’attore mentre gli si siede affianco. Chiaramente è solo una speculazione, anche se la reazione di Chris Pine al suo arrivo è alquanto divertente e solleva qualche dubbio. Anche su questo punto, per ora, nessuna conferma o smentita. Inoltre alcuni hanno notato le espressioni perplesse di Pine durante le interviste, mentre ascolta le dichiarazioni del suo collega («Quando sono in un film mi sento in un film», «Quando recito non ho idea di cosa sto facendo…»)

Il drama sembra non finirà presto. Le voci si rincorrono sui social, e nel frattempo Don’t worry darling sta ricevendo critiche pessime. Qualcuno crede anche sia un teatrino montato ad arte per far parlare il film, altrimenti sarebbe caduto nel dimenticatoio. Sarà vero? Chi lo sa. Di certo, in questa storia, di cinema ce n’è poco, eppure sarebbe un buon soggetto per una serie di Ryan Murphy…

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