David Lynch ha unito le forze con la giornalista Kristine McKenna per rispondere a «tutte quelle cavolate che circondano la sua vita e il suo lavoro», scrive il Guardian, che annuncia la pubblicazione di Life And Work, un’autobiografia non canonica sulla vita del cineasta americano.
«Ci sono un sacco di cavolate che si dicono su di me e si leggono in libri disseminati ovunque su Internet», ammette il regista. «Voglio mettere tutte le informazioni sul mio conto in un unico posto, così, se qualcuno vuole sapere qualcosa, può trovarla qui. E non lo farei con nessun’altra se non Kristine, io e lei ci conosciamo da molto tempo e lei vede le cose nel modo giusto».
Il libro, che sarà edito in Gran Bretagna nel 2017 dalla Canongate diretta da Francis Bickmore, non avrà, inoltre, il classico formato di un’autobiografia: basato su oltre 90 interviste fatte, tra gli altri, a famigliari, amici e collaboratori del regista che ne ripercorreranno il percorso artistico, lo scritto verrà accompagnato anche da una narrazione dello stesso Lynch che, attraverso le sue riflessioni, «farà una serie di riff sulla sua vita», chiosa il popolare portale britannico con le dovute, ironiche, virgolette.
Su queste pagine, trovate anche tutti gli aggiornamenti sullo stato dei lavori della terza stagione di Twin Peaks, che dovrebbe vedere la luce, segnala sempre il Guardian, nel 2017. La pseudo autobiografia, infine, non rappresenta il primo libro di David Lynch: nel 2007 il cineasta ha pubblicato Catching the Big Fish, uno studio sulla meditazione, la coscienza e la creatività che è stato tradotto in 26 lingue.