L’evento Close to the moon è cosa ghiotta. Rasenta il titolo di evento “imperdibile” per gli appassionati del genere prog ma non solo. La due giorni che si terrà venerdì 8 e sabato 9 luglio 2016 sul Palco di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD) è nientemeno che il più grande happening di rock progressive in Italia. Non si tratterà però esclusivamente di musica dal vivo: nello splendido anfiteatro Camerini adiacente alla Villa sono previste infatti mostre mercato, incontri, esposizioni sul tema e videoproiezioni.
Venerdì si avvicenderanno sullo stesso palco Alan Parsons, storico ingegnere del suono negli studi di Abbey Road a Londra con Beatles e Pink Floyd e fondatore del suo Project con all’attivo album cult quali I Robot e Eyes In The Sky; Adrian Belew, nientemeno che cantante e co-chitarrista nei King Crimson di Robert Fripp a partire dal 1981, oltre che originale sessionman per Frank Zappa, David Bowie e Porcupine Tre; Pye Hasting, fondatore dei Caravan, che insieme alla sua band porterà sul palco le morbide atmosfere della scena di Canterbury; dall’Olanda, con le note rock del suo flauto Thijs Van Leer condurrà i Focus. Infine, una vera chicca: Dave Brock insieme ai leggendari Hawkwind, anello di congiunzione tra la cultura hippie e lo space rock, fondati nel 1969 insieme a Lemmy Kilmister, leader dei Motörhead. Caratterizzati da live con incessanti vortici di suoni, luci e coreografie oniriche, gli Hawkwind tornano in Italia dopo una lunghissima assenza.
Sabato sarà la volta di Gary Brooker coi Procol Harum, uno dei primissimi gruppi progressive inglesi, che raggiunse la vetta delle classifiche con la celeberrima A Whiter Shade of Pale; Rick Wakeman, tastierista degli Yes fin dai primi anni Settanta, nonché collaboratore di Black Sabbath, David Bowie ed Elton John; un gradito ritorno è quello di Martin Barre, membro dei Jethro Tull, che dopo qualche anno torna con la sua nuova band; John Marshall, Roy Babbington, John Etheridge, Theo Travis ovvero i Soft Machine Legacy, combo di musicisti straordinari, la prima originale ondata di sperimentazione della psichedelia a Londra nella seconda metà dei sixties. In abbinata ai Soft Machine sarà presente il pianista e compositore Keith Tippett, già collaboratore dei primi album dei King Crimson e animatore di esperimenti musicali con grandi ensemble. Ciliegina sulla torta già ricca della giornata di chiusura del festival è la reunion dei Family, con la presenza di Robert Chapman e John Palmer, uno dei primissimi gruppi della scena progressive inglese, dallo stile variopinto che unisce influenze acid-folk con jazz, blues e ritmi esotici.
Evidenziamo infine che si tratta, per quasi tutte le band, di date uniche per il Bel Paese.