Molti di voi sicuramente saranno già impegnati a stilare le classifiche relative al decennio che volge al termine, ma prima di fine anno c’è un’importantissima ricorrenza da festeggiare: i 40 anni di London Calling, il capolavoro dei Clash che per tanti appassionati di rock è stato un’autentica illuminazione. Per l’occasione, il prossimo 14 dicembre, giorno esatto dell’anniversario, due membri della formazione originaria del gruppo londinese, ovvero Mick Jones e Paul Simonon, insieme al batterista di lungo corso Topper Headon, si ritroveranno insieme sul palco del BFI Southbank di Londra, storico cinema di repertorio della capitale britannica, per commentare la proiezione di Westway to the world, il film-documentario del 2000 diretto da Don Letts dedicato alla band e vincitore di un Grammy Award.
Ma non sarà l’unico omaggio dedicato alla band e, segnatamente, al suo album del 1979 previsto nelle prossime settimane. Il Museum of London sta infatti per inaugurare una mostra con oggetti tratti dall’archivio personale del gruppo. Ci saranno bozze di testi, abiti da palcoscenico, foto e riprese video. L’esposizione aprirà i battenti il prossimo 15 novembre e durerà fino al 19 aprile 2020.
E sempre per l’occasione, Sony pubblicherà un’edizione limitata dell’album in due CD con una speciale custodia trasparente stampata con la grafica realizzata da Ray Lowry, che può essere rimossa per rivelare la leggendaria foto di copertina di Pennie Smith. La reissue sarà disponibile sempre dal 15 novembre e può essere già preordinata.

Dopo The Clash (1977) e Give ‘Em Enough Rope (1978), London Calling fu il terzo album dei Clash, pubblicato (come doppio) nel 1979 e contenente – tra le altre – canzoni storiche del gruppo come la title-track, Spanish Bombs, Lost In The Supermarket e The Guns Of Brixton. Ma sono solo alcune delle gemme contenute in un lavoro più che epocale. Su SA ne trovate l’ascolto, che vi proponiamo anche in calce alla presente pagina. A seguire, invece, il link video al succitato docufilm Westway to the world: