Vasco Brondi, foto dal profilo Facebook in occasione del lancio del brano “Ci abbracciamo” (2021)

Con “Ci abbracciamo” Vasco Brondi ci invita a non perdere tempo

Con il nuovo singolo Ci abbracciamo Vasco Brondi ci invita a non perdere tempo

Dopo Chitarra nera, pubblicato il 2 aprile 2021, un nuovo singolo anticipa l’uscita – prevista per il 7 maggio – di Paesaggio dopo la battaglia, il primo album di Vasco Brondi dopo la conclusione del progetto artistico Le Luci della centrale elettrica.

«Ci abbracciamo – scrive Vasco Brondi – vorrebbe essere di buon augurio per questo periodo, ho iniziato a scriverla quando gli abbracci non erano ancora considerati rischiosi e così preziosi e adesso questo titolo risuona in un altro modo. Mi piaceva l’idea di fare uscire Ci abbracciamo come seconda canzone perché è il polo opposto del disco rispetto a Chitarra Nera, in mezzo c’è tutto il resto. È un canto liberatorio intimo e pubblico, ritmico e lirico».

«Tra miracoli e cose normali e canzoni che sono richiami per gli esseri umani», Brondi canta di un’umanità che possiamo riconoscere come contemporanea: la fotografia scattata dal brano sembra raccontare paure e speranze precise, grazie a una scrittura sempre più a fuoco. Il piano in apertura lascia spazio a un tappeto elettronico, tra pop e dub, su cui poggia Ci abbracciamo, che incontra il lato più cantautorale dell’artista ferrarese, qui alle prese con una trascendenza laica, ancorata alle poche certezze in un mondo in cui «cambieranno le mode, cambieranno i lavori, vi faremo sapere». Finché la liberazione, primaverile e nazionale, sembra giungere con un verso, ripetuto a mo’ di mantra, che pesca direttamente da San’Agostino: Amate e fate quello che volete diventa per Brondi lo slancio propulsivo verso una rinnovata speranza, una ritrovata forza in se stessi, sempre meno terrorizzati dalle scelte, sempre più decisi a non perdere tempo.

La copertina del brano è un fotogramma del video ufficiale, diretto da Giorgio Testi e in uscita la prossima settimana, che vede la partecipazione del coreografo e performer italiano Alessandro Sciarroni: la danza come vertigine dell’abbraccio guarda in questo caso al mondo della polka chinata, un ballo quasi dimenticato ma estremamente radicato nel sentimento folkloristico italiano, e di cui Sciarroni è uno dei massimi esponenti. Anche nelle scelte visive, Brondi sembra voler offrire prospettive culturali di un’operazione legata alla memoria e alla sua trasmissione. Anche per questo, Ci abbracciamo dona all’ascoltatore l’eredità di un intreccio culturale capace di evocare e di arrivare in maniera catartica e potente nel nostro presente. Un gran bel manifesto d’amore, un richiamo per tutti noi.
Tracklist

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