Quando il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici gli ultimi “Epstein files”, cioè i documenti raccolti durante il processo a Jeffrey Epstein, il vice procuratore generale Todd Blanche li ha definiti un passo verso «trasparenza». Ma si tratta di un’enorme mole di informazioni – oltre tre milioni di pagine, 180 mila immagini e 2 mila video – che sommata alla mancanza dei criteri con il quali molti dati e foto sono stati oscurati ha prodotto più chaos che visione condivisa, rendendo difficile distinguere tra fatti verificati, deduzioni plausibili e speculazioni. Tra le personalità più insospettabili emerse dal carteggio ci sono anche Bill Gates e Noam Chomsky, ma non mancano politici laburisti come Peter Mandelson e figure nostrane legate alla Lega, per via dell’attività di finanziamento promossa in Europa da Steve Bannon.
Casey Wasserman e la sua posizione
Tra i nomi emersi nei documenti c’è quello di Casey Wasserman, fondatore e CEO dell’agenzia Wasserman, citato per i rapporti avuti con Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni per adescamento di minori e altri reati commessi con o per conto di Epstein. Wasserman ha spiegato al New York Times che le e-mail con Maxwell risalgono a vent’anni fa, prima che i crimini di quest’ultima fossero noti, e ha negato qualsiasi rapporto personale o d’affari con Epstein. Oltre a guidare l’agenzia, Wasserman è presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi 2028 a Los Angeles.
Artisti che lasciano o chiedono dimissioni
La pubblicazione dei file ha scatenato reazioni immediate tra i musicisti rappresentati dall’agenzia. Chappell Roan ha dichiarato che interrompere il rapporto con Wasserman era necessario per tutelare il proprio team e mantenere standard etici coerenti con i propri valori, sottolineando che il cambiamento nel settore musicale richiede responsabilità e leadership che si guadagnino la fiducia. I Wednesday hanno spiegato di non poter continuare ad essere rappresentati da un’agenzia guidata da Wasserman, perché ciò contraddice i valori del gruppo, pur riconoscendo la professionalità dei contatti con cui avevano lavorato.
Water From Your Eyes e il loro manager hanno affermato di non avere alcun interesse a restare affiliati all’agenzia e stanno valutando le opzioni future, chiedendo chiarezza sulle responsabilità e le dinamiche che hanno portato alla pubblicazione dei documenti. I Dropkick Murphys avevano già interrotto il rapporto con Wasserman, ritenendo sufficiente la sola associazione con i file per prendere le distanze. Alexis Krauss degli Sleigh Bells ha spiegato che, pur volendo dissociarsi idealmente, le condizioni economiche della band non permettono un’uscita immediata, pur esprimendo frustrazione e desiderio morale di allontanarsi da un contesto incompatibile con i propri principi. Bethany Cosentino dei Best Coast aveva già chiesto pubblicamente le dimissioni di Wasserman e una revisione del nome e dell’identità dell’agenzia, sottolineando che fingere normalità in una situazione del genere non è accettabile.