Lo scorso anno Josh Homme aveva aperto a una reunion reputandola il «miglior modo per metter fine alla band». Oggi invece è Brant Bjork a parlare. Il batterista ha rivelato di aver preso contatto con il frontman dei Queens Of The Stone Age mesi fa per cercare di sistemare le cose tra loro e capire se c’era ancora del margine per qualche futuro sviluppo. Stiamo parlando dei Kyuss e di un loro ritorno soprattutto sui palchi ma, perché no, anche in studio. Niente è ancora perduto, non del tutto almeno.
All’inizio degli anni ’10 Homme, ex chitarrista del gruppo, aveva vinto una causa contro i suoi ex colleghi ottenendo che non potessero entrare in studio sotto il marchio Kyuss Lives! («Il nome che scelsero fu infelice, perché suggeriva che i Kyuss erano ancora vivi, il che non era esattamente ciò che desideravo»), mettendoli inoltre in guardia sui futuri concerti che avrebbero potuto fare sotto tale sigla (il giudice li aveva avviasti: avrebbero potuto incorrere in infrazioni di copyright ecc.). Il cantante John Garcia e il batterista Brant Bjork a quel punto decisero di prendere un’altra strada. Formarono i Vista Chino e sotto quel nome pubblicarono l’album Peace nel 2013.
In una recente intervista rilasciata all’interno del podcast Hobo On The Radio, Bjork ha ribadito la volontà di rimettere in moto i Kyuss con il QOTSA al comando, rimpiangendo il modo in cui la band si è sciolta nel 1995. A quanto pare una chiacchierata tra il batterista e Homme c’è effettivamente stata qualche tempo fa e questo su suggerimento di un altro ex del gruppo, Nick Oliveri. Non che le cose siano andate splendidamente – di seguito uno stralcio dell’intervista – ma c’è ancora spazio per la speranza. Questo sì.
Riguardo alla Kyuss reunion, il mio è stato soltanto un tentativo di comunicare con lui in qualche modo. Mi era sembrato che fosse giunto il momento per noi due di parlarci. Ma non è successo. Questo è stato tanti mesi fa, e dunque la cosa non è andata avanti. Ma chi lo sa? Forse lui [e si riferisce a Homme, ndSA.] rimetterà le cose in moto, proporrà la sua versione della band. Non so cosa voglia fare. Non dobbiamo far altro che aspettare…
Brant Bjork
Cogliamo l’occasione dell’intervista per riascoltarci un classico della formazione, Welcome to Sky Valley, recensito su queste pagine da Francesco Locane.
