«La più grande rock band di sempre? I Soundgarden»: Brad Pitt, stella del cinema che non necessita di presentazioni, è un appassionato di musica e grande fan della band di Chris Cornell. In un’intervista a Vice, l’attore ha parlato dei suoi gruppi preferiti, delle canzoni che hanno segnato la sua vita tanto quanto la sua carriera.
Quello per i Soundgarden è un amore cominciato nel 1993 con True Romance (in Italia Una vita al massimo), film scritto da Quentin Tarantino e diretto da Tony Scott. La pellicola, che vedeva protagonisti Pitt, Gary Oldman e Christopher Walken, conteneva nella soundtrack brani di Soundgarden (Outshined), Charlie Sexton, John Waite, Robert Palmer e Hans Zimmer. Da allora, Pitt e Cornell hanno continuato il loro rapporto d’amicizia anche fuori dal set, con collaborazioni a eventi di beneficenza e altro ancora.
Nell’intervista, Brad Pitt parla anche dei suoi altri artisti preferiti: Mazzy Star, Blind Melon, Smashing Pumpkins ma soprattutto i Radiohead, che l’attore di Intervista col vampiro ha definito «i Kafka e Beckett della nostra generazione». Due icone scelte non a caso: i due autori sono la maggior fonte di ispirazione per Pitt nel suo lavoro, oltre a capolavori come il Dottor Stranamore di Kubrick e Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman.
Ciò che emerge dai Radiohead è qualcosa che non si può spiegare. È qualcosa che sappiamo esistere da qualche parte, nei nostri sonni più profondi.
Brad Pitt, Vice
Intanto Pitt, alla soglia dei 60 anni, in un’intervista a GQ ha confessato di volersi ritirare presto dalle scene. Attualmente è in sala con Bullet Train, nel 2023 lo vedremo nel Babylon di Damien Chazelle, ma il suo desiderio sarebbe quello di dedicarsi alla produzione. Lo abbiamo visto a Venezia nelle vesti di produttore per Blonde, il film Netflix sulla vita di Marilyn Monroe, e sempre con la sua Plan B Entertainment uscirà Donne che parlano, adattamento del romanzo di Miriam Toews.
Penso di essere arrivato all’ultima tappa della mia carriera, il semestre o trimestre finale.
Brad Pitt, GQ
Insomma, non sappiamo quanto sia vicino il suo ritiro da attore. Di certo, però, il suo nome rimarrà negli annali del cinema ancora a lungo.