Inizia oggi, presso la Sala delle Ciminiere del MAMBo, a Bologna, Live Arts Week IV, con una serata di inaugurazione che prevede l’esecuzione del monumentale HPSCHD di John Cage, realizzato nel 1969 con Lejaren Hiller.
«Retrospettivamente HPSCHD può essere letto come una risposta preveggente che metteva in risonanza gli studi sulla comunicazione, la società e l’immaginario collettivo di Marshall McLuhan, gli Happenings, l’atterraggio sulla Luna, la storia della musica classica occidentale, le utopie hippy e Buckminster Fuller», afferma la nota stampa. «E’ stato anche un presagio sull’attuale epoca delle Information Technologies e i loro effetti sulla coscienza umana».
Per la cura della parte visuale della performance, sono stati selezionati da Enrico Boccioletti e Daniele Gasparinetti vari artisti visivi e multimediali appartenenti in larga misura alla cosiddetta millennial generation, così da rendere gli elementi costituivi della composizione musicale adeguati alle tecnologie attuali. Per l’esecuzione della parte musicale Xing ha invitato uno dei musicisti che ha partecipato alla prima esecuzione del 1969 assieme a Cage, ovvero l’ottantenne Philip Corner, pianista, compositore e artista visivo di area Fluxus, in qualità di testimone vivente oltre che di esecutore, affiancato da altri musicisti di generazioni successive che si muovono tra musica contemporanea e musica attuale come Luciano Chessa (noto per la riproposizione dell’Intonarumori di Luigi Russolo), l’australiano Anthony Pateras e gli italiani Marco Dal Pane e Salvatore Panu, con Valerio Tricoli al sound design ed electronics.
Dopo la performance dal vivo che inaugura Live Arts Week, tutto l’apparato audiovisuale sarà visitabile in forma di installazione per l’intera settimana. «La composizione sonora di Cage fornirà in questa modalità uno strano sottofondo come ambiente acustico che accompagna la vera e propria mostra composta dagli interventi audio-visuali selezionati o commissionati ad hoc a venti artisti internazionali, che rappresentano uno spaccato della produzione visiva contemporanea impegnata nell’analisi della rappresentazione del mondo nell’era digitale e la produzione di nuove estetiche», specifica il comunicato stampa.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale dell’evento e alla pagina dedicata al festival.
