A poche ore dalla conferma della morte di Grant Hart da parte di Domino Publishing, divisione editoriale dell’etichetta presso la quale il batterista incideva, Bob Mould, che degli Hüsker Dü era chitarrista e voce, ha condiviso via social media una lettera aperta dedicata all’amico.
Lo scritto ripercorre il burrascoso rapporto tra i due dal primo incontro nel tiny store di Cheapo Records, all’avventura durata nove anni in una delle band che ha segnato indelebilmente la scena indipendente americana e internazionale con la pubblicazione di classici come Zen Arcade e Candy Apple Grey. «Siamo stati in contatto dallo scioglimento della band per altri 29 anni, abbiamo passato periodi di serenità ad altri con delle difficoltà, in altri ancora è stata una via di mezzo. Per il meglio o il peggio è così che è andata, e alle volte va proprio così quando hai due persone che tengono così tanto a ciò che hanno costruito assieme».
L’ultimo album di Grant, The Argument, risale al 2013 ed è stato recensito da Tommaso Iannini, mentre il classic su Zen Arcade è stato curato da Giulio Pasquali. Grant e Mould hanno collaborato di recente con la Numero Group per il box antologico Savage Young Dü, dedicato ai primi anni degli Hüsker Dü, in uscita a novembre. Per un breve ritratto del batterista vi rimandiamo alla precedente notizia.
It was the Fall of 1978. I was attending Macalester College in St. Paul, Minnesota. One block from my dormitory was a…
Posted by Bob Mould on Thursday, September 14, 2017