Paolo Fresu in una peregrinazione mediterranea con i cantori corsi del gruppo A Filetta, ma anche la garanzia Brad Mehldau e appuntamenti più di culto come il solo di tuba di Oren Marshall: anche per il 2012 Bergamo Jazz conferma la propria vocazione trasversale grazie alla prima direzione artistica della rassegna affidata a Enrico Rava (in precedenza era stato Fresu ad occupare la carica).
Il trombettista triestino ama da sempre il cinema e non sorprende vedere nel preambolo alla rassegna una discreta dose di pellicole di culto (anche sonorizzate dal vivo) alle quali il jazz ha dato il proprio contributo come soundtrack o nel plot. Da ieri a giovedì film di Ciprì e Maresco, Renoir, Preminger e tanti altri; poi da venerdì il solito weekend di (doppie) esibizioni al Teatro Donizetti.
Oltre a Fresu e a Marshall (quest'ultimo alle 18 alla GaMEC), venerdì sarà la volta del piano solo di Jason Moran. Formula simile anche sabato: un concerto alle 17 (Tim Berne Snakeoil all'Auditorium di Piazza Libertà) e la serata con l'Ambrose Akinmusire Quintet e le vocalità meticce di Buika (presente anche nell'ultimo Almodovar “La pelle che abito”) insieme a Horacio “El Negro” Hernandez. Domenica densa fin dal mattino con il Mattia Cigalini Trio (Auditorium di Piazza Libertà, ore 11.00) e il Craig Taborn Trio (Auditorium di Piazza Libertà, ore 17.00). In serata il Brad Mehldau Trio e la Pocket Brass Band di Ray Anderson chiuderanno il sipario rimandando l'appuntamento al 2013. Nonostante i tagli, Bergamo Jazz resiste bene, grazie anche all'oculatezza delle scelte (di direzione artistica in primis).