Dopo Sanremo – con la valida Dieci – Annalisa si conferma una volta di più bravissima e intonatissima interprete di pezzi da androide, partoriti da un generatore automatico di singoli radiofonici impiegatizio e senz’anima. Dopo la parentesi ligure arriva ora una versione “reloaded” del suo ultimo album Nuda, intitolato Nuda10 e pubblicato il 12 marzo. Amsterdam è tra gli inediti del disco – con il feat. del genovese classe 00 Andrea De Filippi, in arte Alfa – ma di nuovo non ha nulla, nemmeno l’attacco emo.
Centrale è ovviamente la bella voce della protagonista, sorretta da un beat di Davide Simonetta (già al lavoro soprattutto con Fedez, vedi Chiamami per nome, Problemi con tutti e Bella Storia) che è l’essenza dei 4 Salti in Padella da radio, con una batteria trappara prodotta con lo stampino e una nube di synth ad arieggiare lo sfondo. Il testo è un bignami di facili escapismi, che deve risultare telefonato per chiunque abbia superato indenne la Cresima: «Amsterdam / fammi dimenticare» e, soprattutto, «Amsterdam / non farmi più pensare» a stagliarsi su tutto. Operazione innocua, e tutto procede secondo i piani.
