Gli Alice in Chains hanno ottenuto una serie di nuove certificazioni dalla Recording Industry Association of America (ovvero la RIAA, l’equivalente USA della nostra FIMI), tra cui spicca il quintuplo disco di platino per l’album del 1992 Dirt.
Nell’era dello streaming le “vendite” degli album non sono più trainate dal formato fisico ma sono soprattutto un fatto di play digitali, ragion per cui molte uscite di parecchi anni fa ottengono a distanza di molto tempo nuovi attestati. Nel caso specifico di Dirt, l’equivalente di 5 milioni di unità vendute arriva 22 anni dopo il quarto, ottenuto dalla formazione nel 2000.
Altri dischi degli Alice in Chains a ottenere nuovi attestati sono l’album Facelift (triplo platino – il doppio era stato ottenuto a marzo 1997), i singoli Man in the Box (oro, platino e triplo platino), Would (oro, platino, doppio platino), Them Bones (oro e platino), Rooster (oro, platino e doppio platino) e Down in a Hole (oro e platino).
Su SA trovate le recensioni di Dirt e dell’omonimo Alice In Chains, oltre a quelle di Rainier Fog e The Devil Put Dinosaurs Here.