Keith Levene, ex chitarrista dei Public Image Ltd. e dei Clash, è morto ieri, venerdì 11 novembre, nella sua casa di Norfolk, all’età di sessantacinque anni. È stato lo scrittore e amico del musicista Adam Hammond a dare la notizia con un tweet («È con grande tristezza che vi comunico che il mio amico Keith Levene, leggendario chitarrista dei Public Image Limited, se n’è andato venerdì 11 novembre. Non c’è dubbio che Keith sia stato uno dei chitarristi più innovativi, coraggiosi e influenti di tutte le epoche»). Il Guardian riporta inoltre che il musicista, che lottava contro un tumore al fegato, si sarebbe spento serenamente, circondato dalle persone a lui più care (la compagna Kate e i cognati).
Nato a Londra il 18 luglio 1957, da ragazzo Keith – all’anagrafe Julian Levene – era un appassionato di progressive rock e aveva fatto anche il roadie per gli Yes. Il punk lo ha fatto entrare nella storia della musica: nel 1976 per alcuni mesi fece parte della primissima formazione dei Clash, lasciata prima che iniziasse a registrare (risulta tra gli autori del brano What’s My Name, incluso nel primo album della band inglese, insieme a Joe Strummer e Mick Jones). In quel periodo era già in parola con John Lydon: se i Sex Pistols si fossero sciolti, loro due avrebbero formato una band insieme. E così è stato.
Nascono i Public Image Limited, e Levene con il suo sound abrasivo e dissonante e con le sue figure imprevedibili diventa un punto di riferimento di tutta l’estetica musicale del post-punk. Il suo lavoro brilla in tre dischi fondamentali come First Issue, Metal Box e Flowers of Romance (dove suona anche il sintetizzatore). La rottura con Lydon e con i PIL avviene all’altezza del quarto album, che Levene pubblica nella versione intitolata Commercial Zone, mixata da lui all’insaputa degli altri, cosa che provocherà il suo immediato allontanamento dalla band – che registrerà tutto da capo senza i suoi contributi, ripubblicando il disco pochi mesi dopo con il titolo di This Is What You Want… This Is What You Get. Levene ha quindi intrapreso una carriera solista pubblicando diversi album, tra cui Yin & Yang, realizzato assieme all’ex compagno nei PIL Jah Wobble, e lavorando con e per artisti quali Red Hot Chili Peppers, Tone Loc e Ice-T.