Isole che parlano 2026
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Edoardo Bridda
- 31 Agosto 2026
Trent’anni di musica, fotografia, tradizioni, ricerca e rapporto con il territorio. Isole che Parlano celebra la propria XXX edizione dal 5 al 13 settembre tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con la direzione di Paolo Angeli per la parte musicale e di Nanni Angeli per quella fotografica. Organizzato dall’Associazione Sarditudine, il festival rinnova una formula che mette in relazione linguaggi contemporanei, tradizioni orali, improvvisazione, nuove scritture e paesaggio, senza separare gli appuntamenti artistici dai luoghi che li ospitano.
Il programma si aprirà con le anteprime di Aspettando Isole che Parlano, sabato 5 e domenica 6 settembre. Alla Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju, ad Arzachena, Stranded Horse & Boubacar Cissokho uniranno folk anglosassone, chanson francese e musica mandè attraverso voce, chitarra classica e kora. A Luogosanto saranno invece protagonisti i Sos Cantores de Cuglieri, con il loro Cantu a Cuncordu, seguiti dai campanari de Gli Amici di Matteo – Campanari di Locusantu e, al tramonto, da Ganna Gryniva, che porta il canto tradizionale ucraino verso composizione contemporanea, ambient e improvvisazione.
La musica tra tradizione e ricerca
La sezione Isole che Parlano di musica attraverserà ancora una volta generi e geografie differenti. Giovedì 10 settembre, a Punta Tegge sulla Maddalena, Nuhara presenterà Rama, lavoro recensito su queste pagine che rilegge la tradizione orale siciliana attraverso materiali d’archivio, strumenti tradizionali, voce filtrata ed elettronica.
Venerdì 11 settembre il chitarrista, compositore e improvvisatore polacco Raphael Rogiński sarà protagonista di un solo nella Pineta di Palau Vecchio e, nel pomeriggio, di Risacca #21 insieme allo sloveno Iztok Koren. La sera, a Porto Faro, Ana Lua Caiano porterà il suo incrocio tra polifonie portoghesi, sintetizzatori, drum machine e loop, seguita dal ritorno di Los Sara Fontan, duo catalano sospeso tra improvvisazione, poliritmie, elettronica e reminiscenze techno.
Sabato 12 settembre, alla Chiesa Campestre di San Giorgio, Pierpaolo Vacca proporrà l’incontro/lezione Otto Bassi, condotto da Paolo Angeli, seguito dal suo concerto in solo. Alla Roccia dell’Orso tornerà invece Di Granito, appuntamento dedicato a Pietro Sassu, Mario Cervo e Antoni Are, con il confronto tra il Tenore Su Connottu e ’Onne e A Canturia di Tagliu – Cantu in paghjella, tra vocalità tradizionale sarda e corsa.
La serata a Porto Faro vedrà quindi Bitoi, progetto svedese costruito attorno al basso di Cassius Lambert e a tre voci, seguito da Davide Ambrogio con Mater Nullius, rilettura della tradizione della Settimana Santa meridionale attraverso strumenti popolari, polivocalità, campionamenti ed elettronica.
Domenica 13 settembre, alle Tenute Filigheddu, sarà la volta dei sardi Freak Motel, tra elettronica, Drum & Bass, nu-jazz e scenari cinematici. A Cala Corsara, sull’isola di Spargi, Tarta Relena presenterà invece A Capela, set interamente vocale dedicato ai repertori catalani e mediterranei. Al rientro a Palau, la Džambo Aguševi Orchestra porterà in Piazza Due Palme la propria miscela di brass music balcanica, jazz, funk e soul, incontrando per l’occasione la tromba sperimentale di Riccardo Pittau. Il festival si chiuderà con il tradizionale Saluto al mare sulla Spiaggia di Palau Vecchio.
Da giovedì, le notti saranno accompagnate da Isole di Not(T)e, con i dj set di AHEADACHEADAY, Dj Zeta, Jimmy Jaguar e Ghighi Di Paola.
Il trentennale continua a settembre
La XXX edizione non terminerà però il 13 settembre. Sabato 19 e domenica 20 il festival proporrà un doppio appuntamento speciale tra Palau e Orgosolo, costruito attorno a Vinti ’e Maju, progetto che riunisce Paolo Angeli e il Tenore Murales de Orgosolo. La chitarra sarda preparata, la voce di Angeli e il canto gutturale del tenore si incontrano in un lavoro che mette in dialogo ricerca contemporanea e tradizione orale barbaricina, affrontando temi come memoria, identità, lotta di classe ed emancipazione dalle oligarchie.
Trent’anni di fotografia
Per il trentennale, Isole che Parlano di fotografia proporrà Sguardi: 30 anni di fotografie a Isole che Parlano, mostra curata da Nanni Angeli e inaugurata giovedì 10 settembre alle 21.30 nelle Sale Polivalenti del Cineteatro Montiggia di Palau, dove resterà visitabile fino all’11 ottobre.
Oltre novanta fotografie, tre per ciascuna delle esposizioni presentate dal festival dal 1996, ricostruiranno la storia della sezione attraverso gli scatti di Massimo Golfieri, Nanni Angeli, OGROS fotografi associati, Tatiano Maiore, Mario Dondero, Massimo Sciacca, Antonio Mannu, Cristina García Rodero, Francesco Cito, Alfredo Bini, Valerio Contini, Mattia Insolera, Mattia Vacca, Romano Cagnoni, Letizia Battaglia, Alessandro Penso, Sandro Becchetti, Fausto Giaccone, Monika Bulaj, Franco Zecchin, Paola Agosti, Ivo Saglietti e Samar Abu Elouf.
Un percorso tra Sardegna e Mediterraneo, migrazioni, guerre, riti, religioni, mafia, quotidianità e memoria, che ripercorre tre decenni di sguardi sul mondo attraverso fotografie in bianco e nero e a colori. Nella serata inaugurale tornerà inoltre Riflessioni sull’etica di un mestiere, incontro dedicato alla storia e al ruolo della fotografia all’interno del festival.
Musica, teatro e creatività per i più giovani
Dal 7 al 9 settembre tornerà anche Isole che Parlano ai bambini, la sezione ideata e diretta da Alessandra Angeli che quest’anno compie 22 anni. Tra il Polo Culturale Montiggia e Palazzo Fresi si terranno i laboratori Un piccolo grande mondo, Dalla corda al suono e Io nel mio mondo, dedicati rispettivamente a teatro, costruzione di strumenti musicali e fotografia/cianotipia.
Il programma comprende inoltre gli spettacoli Il Segreto dell’Isola Montagna, teatro d’ombre di Davide Serra aka Effetto Serra, e I Tre Porcellini – specialità tutta sarda di Agostino Aresu. Mercoledì 9 settembre la presentazione pubblica dei laboratori concluderà i tre giorni dedicati ai più giovani.
Il festival incontra i sapori della Gallura
Completa il programma Isole che Parlano di sapori, con degustazioni e incontri dedicati a vini, mieli e idromele e alle produzioni del territorio. Tra gli appuntamenti, Momenti DiVini alla Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju e al Polo Culturale Montiggia, la degustazione del miele e dell’idromele Liune Isole30 a Santu Tranu e Lu ’inu chi faci be’, dedicato ai vini di piccole cantine artigianali sarde e al bere consapevole. Il Brindisi al prossimo anno, alle Tenute Filigheddu, accompagnerà infine la chiusura del festival.
Il programma completo e le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito isolecheparlano.it.
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