William Basinski, Milano Santeria Social Club 2016
«William Basinski è uno dei protagonisti primi della musica sperimentale e della sound art degli ultimi trent’anni. Compositore dal background classico con base dapprima a New York e poi in California, ha inventato ed evoluto nel corso degli anni un linguaggio espressivo del tutto personale. Generati prevalentemente attraverso tecnologie analogiche obsolete e nastri magnetici, i suoi soundscape esplorano la natura temporale della vita e il mistero del tempo, modificandone la percezione attraverso l’ampio ricorso alla tecnica del loop. Una ripetizione perpetua di strutture sonore armoniche e suoni naturali, che si mescolano e si legano gli uni agli altri in un continuum inesauribile. L’artista arriva a Santeria Social Club domenica 17 aprile per presentare un live set inedito intitolato “A Shadow In Time”. Un lavoro ispirato dalla memoria di David Bowie (David Robert Jones) e di un artista amico dello stesso Basinski, morto suicida improvvisamente lasciando, come il Duca Bianco, un’installazione oggi esposta presso la galleria Telescope di Pechino come testamento creativo. Un’arte portata alla sua massima espressione nella quadrilogia di “The Disintegration Loops” (2002-2003), in cui il naturale processo di decadimento dei nastri magnetici viene riconvertito in elemento espressivo, rivoluzionando in senso organico l’idea stessa di musica generativa. A questo processo, Basinski ha legato a posteriori un profondo significato allegorico, in cui “il disfacimento della New York dell’11 settembre, in una sequenza di nastri che si accartocciano e degradano, maestosi drones e ripetizioni incessanti” (OndaRock). Un lavoro seminale e destinato a influenzare un’intera generazione di compositori e sound artists, e che ha inaugurato per prima l’idea del loop come elemento espressivo autonomo. Negli anni Basinski ha evoluto il suo linguaggio artistico attraverso momenti fondamentali come la serie “Watermusic” (2001-2003), i lavori in collaborazione con Richard Chartier e i più recenti “92982” (2009), “Nocturnes” (2013) e “Cascade” (2015), tutti pubblicati sulla sua etichetta 2062. Più di recente, Antony Hegarthy (Antony And The Johnsons) gli ha commissionato la composizione della colonna sonora dell’ultima opera di Robert Wilson, “The Life And Death Of Marina Abramovich”, la cui “prima” si è tenuta al Manchester International Festival nel luglio del 2011. In seguito, Basinski si è imbarcato nel suo primo tour mondiale, che ha toccato l’Europa (2012) e il Nord America (2013). In apertura live set di Paul Beauchamp, sperimentatore attivo sin dai primi anni 90 coi collettivi Diviner e Sikhara. Oggi è membro di Almagest!, Blind Cave Salamander e Coypu, a fianco di Julia Kant, Ernesto Tomasini, Fabrizio Modonese Palumbo e Ben Chasny tra gli altri. Il suo album solista “Pondfire”, un’opera autobiografica che sposa drones, musica ambientale e strumenti tradizionali della North Carolina, sua terra nativa, quali la sega musicale ed il dulcimer, uscito per Boring Machines e Old Bicycle Records, è stato inserito tra i migliori del 2015 da molta stampa specializzata» (Comunicato stampa di Giulia Elefanti).
Contest
Tour
- 22 Mar '19 Monk William Basinski, Lawrence English, Jolly Mare, Capibara, Mana
- 21 Mar '19 Bronson Lawrence English, William Basinski
- 20 Mar '19 Sala Vanni William Basinski, Lawrence English
- 19 Mar '19 Circolo Della Musica William Basinski, OZmotic
- 25 Nov '17 Planetario Civico William Basinski
- 24 Nov '17 Planetario Civico William Basinski
- 23 Nov '17 Teatro Sanbàpolis William Basinski
- 22 Nov '17 Chiesa di S. Potito William Basinski
- 17 Mag '17 Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa William Basinski
- 16 Apr '16 Sala Vanni William Basinski
- 17 Apr '16 Santeria Toscana 31 William Basinski
- 15 Apr '16 Ex Dogana William Basinski, Lino Capra Vaccina, Hieroglyphic Being, Meze
- 13 Apr '16 Sala Dei Giganti William Basinski
- 12 Apr '16 Superbudda William Basinski
