7 Luglio 2018

Teho Teardo / Elio Germano, Teatro Romano di Fiesole, 2018

Suoni elettrici, quasi acidi, una voce a tratti naturale e a tratti distorta. E’ la rappresentazione di “Viaggio al termine della notte” il romanzo di Louis-Ferdinand Céline a opera di Elio Germano e Teho Teardo. Una scena volutamente vuota, a sinistra un piccolo scrittoio con una lampada che si accende e si spegne seguendo le incursioni vocali dell’attore. Sulla destra in penombra la postazione di Teardo con la sua chitarra e le sue macchine elettroniche ed al centro il trio d’archi composto da Laura Bisceglia al violoncello, Ambra Chiara Michelangeli alla viola e Elena De Stabile al violino. Il romanzo di Céline è quì ben rappresentato dal bravissimo Germano che si sposta da un un microfono all’altro per rafforzare il senso delle parole, del non detto, mentre con la chitarra distorta Teardo prolunga l’agonia delle note. L’attore usa il suo corpo, si sdraia, si accartoccia e si distende sul tavolo, mentre con violenza strappa le pagine di un copione non scritto e come un automa si blocca quando la luce si spegne. E’ la messinscena di una dura critica alla società civile, dove la voce di Germano ben si mescola con le musiche ipnotiche di Teardo. A Fare da sfondo, come un sipario, una notte nera con poche stelle nella splendida cornice del Teatro Romano di Fiesole. Lo spettacolo finisce e la realtà va in scena. Tutti i protagonisti rispondono all’appello di Don Ciotti e sono di nuovo sul palco con indosso una maglietta rossa…

Contest
Tour
SentireAscoltare

I più attesi