Deftones
Deftones live al Kozel Carroponte i Sesto San Giovanni, foto di Andrea Leone (2025)
17 Giugno 2025

Deftones al Carroponte: sold out da 12mila persone per l’unica data italiana

Dopo anni di assenza dai palchi italiani, i Deftones tornano a Milano e registrano il tutto esaurito al Kozel Carroponte, con una folla di oltre 12mila persone accorse per l’unico appuntamento nazionale del loro tour europeo. Tra fan storici e nuove generazioni, la band californiana ha confermato la sua rilevanza trasversale, guidata da uno Chino Moreno in forma smagliante: corre nel pit, salta da un lato all’altro del palco, coinvolge il pubblico per l’intera durata dello show. Il live ha ripercorso oltre trent’anni di carriera in un set monumentale che ha unito epoche, estetiche e cicli creativi, riaffermando i Deftones come uno dei nomi fondamentali del metal alternativo e del cosiddetto nu metal, genere che contribuirono a definire tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000.

I visual, sobri ma d’impatto, hanno accompagnato efficacemente l’esibizione, con Frank Delgado impegnato per tutto il concerto a modulare textures sonore e campionamenti da dietro la sua postazione. La scaletta ha offerto un viaggio ricco e variegato tra i momenti più iconici del repertorio: dai classici seminali My Own Summer (Shove It), Be Quiet and Drive (Far Away) e 7 Words — tratti dal debutto Adrenaline (1995) e dal successivo Around the Fur (1997) — fino a brani più recenti come Genesis, da Ohms (2020), e la sempre cinematica Tempest.

Non sono mancate le atmosfere sognanti e sensuali di Digital Bath e Sextape, né la furia elettrica di Rocket Skates e You’ve Seen the Butcher, a testimonianza dell’ampiezza espressiva di una band capace di fondere aggressività e malinconia come pochi. In chiusura, una doppietta da brividi: la rarefatta Minerva, tra i momenti più intensi della serata, seguita dall’irruenza hardcore di 7 Words, cantata a squarciagola da un pubblico in totale trance collettiva. Unica pecca, il volume: complice anche le normative locali, ben lontano dagli standard a cui la band aveva abituato il pubblico italiano nelle precedenti apparizioni.

Ad aprire la serata, due nomi di peso della scena internazionale: gli High Vis, eredi del post-hardcore britannico dalle influenze punk-hardcore e jangle-core, e i Knocked Loose, attualmente tra i massimi esponenti del nuovo metalcore statunitense. Entrambe le band hanno offerto set brevi ma ad alto impatto, contribuendo a caricare il pubblico in attesa dell’esplosione sonora dei Deftones.

La photo gallery è firmata da Andrea Leone.

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