Maurizio Bianchi

Padre dell’industrial italiano, giornalista e critico musicale Maurizio Bianchi (Pomponesco, 1955) ha esordito nel 1979 con quattro registrazioni autoprodotte sotto pseudonimo Sacher-Pelz, fortemente influenzate dalla Musica Concreta. Seguiranno, a proprio nome o con le semplici iniziali MB, una serie di storiche opere strumentali tra le quali vanno citate almeno Symphony For A Genocide, Carcinosi ed Endometrio, dove si teorizza la nascita della così detta “musica bionica”. Con la sua conversione alla Chiesa dei Testimoni di Geova nel 1984 avviene un primo ritiro dall’attività musicale. Il ritorno è nel 1998, con l’album ambient Colori. Il secondo e definitivo ritiro è annunciato dallo stesso musicista con un comunicato del 19 agosto 2009.  

   

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