Album

Armaghedon

Maurizio Bianchi
8 Marzo 2021 industrial noise experimental

Armaghedon è l’album dello sperimentatore e compositore industriale Maurizio Bianchi, uscito in versione auto-prodotta nel 1984. Il lavoro si inscrive nelle composizioni di elettronica-ambient-droning del musicista e ne segna anche la prima pausa artistica; una scelta giunta in seguito ad una sofferta riflessione personale che lo porterà all’abbandono della musica per intraprendere un percorso spirituale assieme ai Testimoni di Geova.

Composto come colonna sonora di un film mai pubblicato, il disco, dopo alcune edizioni in CD degli scorsi anni, torna nuovamente disponibile in versione vinilica a partire dall’8 marzo 2021, grazie alla Verlag System. Rimasterizzato nell’ottobre 2020, è presentato dalla label come «La colonna sonora dell’anno 1984. La documentazione di una profonda battaglia personale contro la disumanità del mondo, un mondo in cui abbiamo veramente costruito il nostro inferno». Una ristampa che arriva proprio durante uno dei periodi più bui dell’umanità, ovvero quello dalla crisi pandemica, come riflessione emancipatoria da un momento distruttivo.

Quando mi sono imbattuto per la prima volta nel termine Armaghedon nei primi anni ’80, la mia mente era ossessionata dallo spettro di un’imminente apocalisse e così l’idea di chiamare in questo modo il mio ultimo lavoro su vinile ha attraversato la mia mente penetrando il cuore dell’indagine sonora. Ma quando più tardi ho imparato il vero significato di quel termine, che deriva dall’ebraico antico “Har Maghedòn” (“Monte di Megiddo”), e soprattutto il suo intrinseco significato modulatorio, ero felice di condividere questo messaggio di speranza per il futuro, in modo che la parola Armaghedon non debba mai più essere sinonimo di distruzione decadente, ma piuttosto di ripristino ascendente di un nuovo sistema mondiale governato dal Regno Teocratico, a beneficio di tutti i seguaci che considerano Armaghedon come la liberazione neuronale definitiva
Maurizio Bianchi

Nelle due lunghe tracce di oltre 23 minuti ciascuna risuona tutto il conflitto interiore di Bianchi, veicolato attraverso un droning sporco e riverberatissimo, che nella costante sovrapposizione sovrastata di ritardi raggiunge saturazioni claustrofobiche. In calce potete ascoltare lo streaming della prima parte del lavoro nella sezione Ascolta.

Su SA, nella pagina dedicata a Maurizio Bianchi, potete recuperare alcune recensioni, tra cui quella dell’album Elektro Tones del 2013, firmata da Filippo Bordignon, che ha anche curato un’intervista al leggendario compositore italiano.

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  • 1 Armaghedon Part 1
  • 2 Armaghedon Part 2
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