Tutti i colori del trip hop

Gli Shijo X sono “quelli col nome strano”, irriproducibile e indecifrabile, con quella X che ne rafforza il mistero. Un viaggio a Kyoto di Davide “Skatto” Verticelli – tastierista e co-fondatore del gruppo, così soprannominato per la rapidità con cui lo si vede sfrecciare dalla riviera abruzzese al mondo – risolve per lo meno l’enigma del nome, ispirato ad una strada imperiale della città giapponese. Patria elettiva è Bologna, da dove il nostro inizia l’avventura, prima come tastierista di Beatrice Antolini, poi insieme alla conterranea Laura Sinigaglia, con la quale fonda il proprio progetto solista, Shijo X.

Pensato originariamente con una formazione a due, “allo scopo di evitare l’effetto pianobar”, alla seconda prova in studio il sound del gruppo si perfeziona grazie all’inserimento del basso di Federico Fazia e della batteria di Federico Adriani. L’esordio del 2009 One minute before (Ideasuoni) – una raccolta di otto tracce composte di getto, in parte direttamente in sede di registrazione tra le colline modenesi del Bombanella Soundscapes – è un collage di sonorità fresche e (video)giocose: basi elettroniche variamente declinate su sonorità afro, dub, hip hop e reggae; campionamenti in stile tetris e andamenti latineggianti impastati con la versatile quanto sensuale vocalità soul e r&b di Laura. Il tutto per dare vita ad sound divertente e debitore nei confronti dell’electro trip hop dei Bran Van 3000 come degli ultimi Morcheeba.

Se “l’elettronica, intesa come ricerca del suono, è l’elemento che unisce entrambi i lavori”, con … If a night, frutto di un anno e mezzo di gestazione, gli Shijo X trovano nella semplificazione la chiave di volta per dare identità a un sound che riceve le influenze più fumose e minimali di Portishead e Massive Attack. Il risultato è una raccolta di fiabe dark che potrebbero essere ambientate Bristol come a Bologna.

Tra collaborazioni reali (Luca Cavina di Calibro 35 e Zeus!, Gianluca Rimei de Il Genio e Candy Fish e Michele Postpitchl di Ofeliadorme) e aneddoti surreali – come quando, racconta Skatto, si è trovato casualmente a suonare per un matrimonio in Belgio col quartetto d’archi che accompagna Björk – gli Shijo X si stanno muovendo abilmente su traiettorie nazionali ed internazionali potendo già vantare importanti esperienze live e prestigiosi riconoscimenti. Tra tutti, la premiazione come miglior gruppo abruzzese nell’edizione 2011 dell’Italia Wave Love Festival. Si offrono lezioni di spelling per impararare a pronunciare un nome che potrebbe arrivare sulla bocca di molti.

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