Album

Where's My Utopia?

1 Marzo 2024 pop indie

Annunciato a ottobre 2023, Where’s My Utopia? è il secondo album degli Yard Act, in uscita il primo marzo 2024 via Island. L’approdo alla release e il backgroud sono facili da immaginare. Guidati da un successo tanto strepitoso quanto inaspettato i quattro ragazzi di Leeds si sono trovati catapultati in un mondo fatto di premi musicali (nomination per il Mercury Prize 2022), apparizioni televisive oltreoceano (Jimmy Fallon) e classifiche da capogiro per quanto riguarda gli album più venditi in Gran Bretagna.

La reazione è stata un singolo di lancio che racchiude gli intenti del disco: Drem Job è infatti quello che, anche senza volerlo, si sono trovati fra le mani e li ha costretti a fare i conti con (come hanno detto in un’intervista a NME) “una situazione privilegiata pur essendo comunque in difficoltà”. “Come ci si sente dopo aver raggiunto tutto questo successo?” sembra chiedersi il leader James Smith. La risposta sta in un ritornello disco-pop a metà fra LCD Soundsystem e Franz Ferdinand: “it’s ace, it’s top, it’s boss, it’s class“.

Il disco sembra quindi affermare la volontà degli Yard Act di dissociarsi completamente da quel fil rouge post-punk che sembrava persistere in The Overload e abbracciare un filone più danzereccio. D’altronde, la band non ha mai nascosto di avere interesse verso gruppi che sono riusciti a tenere in piedi sia l’anima vagamente punk che quella vagamente pop come i Cure, o semplicemente di avere sempre ammirato tinte più esotiche di grandi compositori come Fela Kuti.

Un grande aiuto, in questo senso, gli proviene da Remi Kabaka Jr. dei Gorillaz che allunga sapientemente le mani su queste produzioni fresche, estive. Com’è il caso di We Make Hits (altro titolo alquanto programmatico), che racchiude l’irruenza allegra degli Streets, le detonazioni malinconiche dei Cake e la creatività di un album come Hot Space dei Queen.

Where’s My Utopia è corredato da una promozione che – creando una serialità esilarante nei quattro videoclip pubblicati finora – chiama in causa balletti TikTok e outfit anni Ottanta. Come in Petroleum, il brano più cupo di quelli disponibili all’ascolto, in cui Smith sbeffeggia un po’ l’estetica pelle e borchie di un George Michael anni Novanta, riuscendo a gravitare musicalmente in atmosfera Beck. L’ultima uscita, poi, When the Laughter Stops è capace di articolare la fragilità della vita in un brano fra la spensieratezza degli Human League e la profondità di Shakespeare (citato in un cameo vocale di David Thewlis), con un contributo apprezzato di Katy J Pearson nel ritornello.

Gli Yard Act saranno in Italia il 13 aprile al Locomotiv di Bologna e il giorno dopo alla Santeria Toscana di Milano. I biglietti sono disponibili su Ticketone.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 An Illusion
  • 2 We Make Hits
  • 3 Down By The Stream
  • 4 The Undertow
  • 5 Dream Job
  • 6 Fizzy Fish
  • 7 Petroleum
  • 8 When The Laughter Stops (ft. Katy J Pearson)
  • 9 Grifter’s Grief
  • 10 Blackpool Illuminations
  • 11 A Vineyard for the North
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