Album

Noor

6 Febbraio 2026 classica folk

Dice bene la nota stampa di Bandcamp che descrive questo secondo album di Yamila come una coreografia di aria, vibrazione e risonanza. Diversamente dal debut Iras Fajro e dal successore Visions, che ha inaugurato il sodalizio con la Umor Rex, la violoncellista e producer iberica abbandona qui sintetismi, sci-fi e memorie sonore d’impronta ONP e Clark per concentrarsi su un folk da camera al confine con l’ambient: nordico (Embrasser un Arbre), rupestre (Vida), magico e anche rituale (Diamonds).

Il sintetico permane unicamente come sporcatura, filigrana per intrecci di archi e canti dal sapore antico, in convergenza parallela con i lavori di Daniela Pes o anche Björk, una mimesi secondo le intenzioni dell’artista con i paesaggi naturali in cui è nato il lavoro, una comunità ecologista adottata come rifugio dal caos del mondo, il bisogno di vivere più lentamente, ridurre gli stimoli e connettersi con la natura. Una naturale estensione delle sue collaborazioni nell’ambito delle arti performative, influenzata da autrici come Donna Haraway e Vinciane Despret, ma anche da pratiche di meditazione e ascolto profondo, come il Deep Listening di Pauline Oliveros, citato in una intervista recente.

Se l’idea di musica come dialogo con gli animali rimane una suggestione puramente concettuale, la relazione con il non-umano e il bisogno di risuonare nel corpo dell’ascoltatore oltre che nel suo orecchio trovano buone aderenze in queste texture sonore nate da interazioni tra voci, strumenti acustici e elettronica. Importante in questo senso è stato il coinvolgimento dell’ensemble di musicisti d’estrazione classica di stanza a Bruxelles, Echo Collective.

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Discografia
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  • 1 Embrasser un Arbre
  • 2 Ascensión
  • 3 Sin desarraigo
  • 4 Lo animal
  • 5 Prado
  • 6 Luces Robóticas
  • 7 If you
  • 8 Diamonds
  • 9 Vida
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