Album
Dreams in Splattered Lines
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Massimo Onza
- 5 Maggio 2023
A 6 anni da Undertow, i Wolf Eyes, progetto industrial noise ora composto dai soli Nate Young e John Olson, arrivano con il nuovo album il 26 maggio 2023 via Disciples, sub label di Warp. Intitolato Dreams in Splattered Lines, il lavoro segna i 25 anni di attività del moniker e segue la residenza tenuta dal duo alla New York Public Library for the Performing Arts, tra il dicembre 2019 e il gennaio 2022.
Proprio da quest’ultima esperienza sono arrivate ulteriori ispirazioni che ben si sposano con il suono del progetto, come ad esempio l’approfondimento dell’arte surrealista attraverso la mostra Surrealism Beyond Borders del Met. “Conoscere la poesia sonora dei surrealisti di Chicago eseguita con i musicisti è stato stimolante e costruttivo”, queste le parole di Young nella nota stampa.
Ad ascoltare le prime tre tracce condivise come antipasto, si comprende quanto i Wolf Eyes continuino a percorre traiettorie futuribili ma ben lontane dalle dai contemporanei futurismi musicali. Una “non-musica” che scava dentro teorie notturne e spettrali, manipolando il rumore per stimolare inaspettate reazioni psicologiche nell’ascoltatore.
Per un gruppo che preferirebbe inventare generi piuttosto che seguirli, Dreams in Splattered Lines è la strada tortuosa che sosterrà per altri 25 anni la passione inestinguibile per mondi elettronici arcani e sconosciuti: la musica sognata nel 242 a.C. e invece orribilmente nata nel 20042 d.C.
John Olson
Siamo dalle parti del minimalismo astratto di album come No Answer: Lower Floor, un territorio dove alle risposte viene sostituita la ricerca della consapevolezza attraverso la riflessione. Una sorta di ribaltamento della percezione zen sprofondata nell’oscurità rumorista: il jazzato dub industriale di Engaged Withdrawal contorce la cosmicità nel fango impastandola con rimasugli di elettronica povera, My Whole Life estingue presagi cibernetici dentro tensioni rallentate e ritmiche di scarto, e Days Decay, con le sue interferenze logore ma centrate, tratteggia un mondo alla rovescia intrappolando i Throbbing Gristle in una forma canzone scarna e induttiva. Ascolto integrale in calce nelle sezioni Streaming e Spotify.
Riguardo ai Wolf Eyes, sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione del sopracitato No Answer: Lower Floor, firmata da Stefano Gaz, come anche quella di Undertow, curata da Tommaso Bonaiuti. Su SA potete inoltre recuperare la critica curata da Daniele Follero per il fondamentale Human Animal, uscito nel 2006 via Sub Pop.
Tracklist
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Voti
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Discografia
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- 1 Car Wash Two W/ Short Hands
- 2 Radio Box (Excerpt)
- 3 Plus Warning
- 4 Engaged Withdrawal
- 5 Exploding Time
- 6 My Whole Life
- 7 The Museums We Carry
- 8 Pointerstare
- 9 Comforts of the Mind
- 10 In Society
- 11 Find You (Vocal)
- 12 Days Decay
- 13 Dreams in Shattered Time
