Album

Yeah, mostly

9 Gennaio 2026 rock folk

Amico d’infanzia di Nicolás Jaar e collaboratore di Dave Harrington, che con Jaar forma Darkside, Will Epstein pubblica musica da dieci anni e inizialmente si firmava come High Water. Il debutto Crush (2016) anticipava ciò che propone ora con Yeah, Mostly: al netto dell’elettronica e di un sax meno free, la sua scrittura resta essenziale, sul filo di Elliott Smith e John Lennon, in delicato equilibrio tra folk e psichedelia, con una naturale predilezione per ritratti in cinemascope.

Nel suo curriculum, infatti, compaiono alcune colonne sonore, lavori che gli hanno permesso di guadagnarsi da vivere con la musica pur coltivando la carriera solista. Il disco prende ispirazione dal quotidiano, condensando 11 tracce brevi come piccole vetrine quotidiane in cui gesti ordinari – dalla lavastoviglie a un funerale, da una fredda notte a Los Angeles ai rituali domestici – diventano materia poetica, continuando una tradizione che vede nei volti e nelle note di Kevin Morby, Sam Evian, Cass McCombs o anche Greg Freeman i più recenti rappresentanti.

Non è un tipo imitativo Epstein, né citazionista: nell’album c’è spazio per il groove – Dishwasher è disco music – o per giocosi strappi lo‑fi (Socks In LA), piccole scosse che aggiungono varietà senza snaturare il tono intimo dell’album (il soft rock di Riverside, il soul in That’ll Be Me). Co‑prodotto da Michael Coleman e arricchito da musicisti come Austin Vaughn, Kenny Wollesen, Kurt Kotheimer, Eli Crews e Zosha Warpeha, Yeah, Mostly è in poche parole un disco prezioso.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Saturday Night
  • 2 Brideshead Revisited Revisited
  • 3 Dishwasher
  • 4 Riverside
  • 5 Socks in LA
  • 6 That'll Be Me
  • 7 Little Tony Soprano
  • 8 Window Window Window
  • 9 Dimmer Switch
  • 10 Standing At My Standing Desk
  • 11 Lauren Bacall
SentireAscoltare

I più ascoltati