Album
Lowlands
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Tony D'Onghia
- 10 Novembre 2024
L’unione armonica tra generi e stili diversi diversi è qualcosa che solo i musicisti più capaci e talentuosi sono in grado di rendere possibile. Come veri alchimisti delle sette note, i connazionali Andrea Cappi (tastiere) e Francesco Mascolo (batteria) uniscono jazz, rock ed elettronica senza apparente soluzione di continuità in questo loro album di debutto intitolato Lowlands. Uniti sotto lo pseudonimo di Varv, i due strumentisti danno vita ad una sorta di racconto in musica che incorpora temi sociali ed ambientali.
Coadiuvati da Matteo Pontegavelli alla tromba e Daniele Nasi al sax, già da i primi robusti accordi di tastiera dell iniziale Drizzle i Varv mostrano la loro affinità in spirito con il jazz rock pieno di groove ed elettricità di Weather Report e Return to Forever, e pur tuttavia i termini di paragone servono solo ad indicare delle coordinate di massima. La proposta musicale è largamente personale e solo catalogabile in linea di massima. L’organico ridotto a due principali protagonisti non va assolutamente a sfavore della loro proposta musicale; al contrario, grazie al gioco ad incastro di batteria e tastiere l’ascoltatore è facilitato nel concentrarsi sulle complesse e variegate trame sonore. Valore aggiunto a questa raccolta di otto brani lo regalano le soluzioni ritmiche prog di Limestone e le atmosfere da colonna sonora fantascientifica di titoli quali All Fullness, Childhood e Kings of Weno.
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