Album
American Standard
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Riccardo Zagaglia
- 23 Agosto 2024
Le coordinate rimangono salde su un mix di Jesus Lizard e Ministry. I newyorchesi Uniform tornano sferrare fendenti industrial, post-punk e hardcore in American Standard, quinta prova sulla lunga distanza (al netto degli album collaborativi).
La title track è un’inesorabile cavalcata noise che richiama Each One Teach One degli Oneida, in quanto a rock reiterato e inesorabile, psichedelico nel suo farsi ipnotico. Ma c’è molto altro in questi primi 21 minuti di musica: sludge e punk in primis, una discesa negli inferi di una Grande Mela marcia fino al midollo, seguita da una vorticosa risalita trainata da messianici synth.
Mentre il lato A del disco esplora la vita di un individuo bloccato in un purgatorio di crisi fisica e psichica, il lato B affronta l’impatto di una vita segnata da un disturbo alimentare che ha influenzato chi lo circonda. La catarsi e il nichilismo si manifestano in sonorità claustrofobiche, luciferine e abrasive, delineate da una band che negli anni ha saputo assimilare le influenze delle sue collaborazioni (The Body e recentemente Boris), finendo per consegnarci uno dei lavori più coesi – e probabilmente migliori – della loro discografia.
Quando abbiamo iniziato a lavorare su American Standard, Berdan mi ha detto: ‘Confido che tu scriverai delle basi solide per il disco, comunque tu le immagini. Voglio che tu te ne renda conto completamente, perché credo in te. Quindi volevo scrivere qualcosa di travolgente e onnicomprensivo per Berdan per condurre la sua narrazione
Ben Greenberg
Tracklist
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Discografia
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- 1 American Standard
- 2 This Is Not A Prayer
- 3 Clemency
- 4 Permanent Embrace
