Album

Hoggar

13 Marzo 2026 world_etnica blues

Costretti a spostarsi dal Mali nell’ottobre del 2024, i bluesman del deserto Tinariwen hanno momentaneamente trovato riparo in Algeria. È in questo clima di aumento della violenza nelle terre che hanno sempre attraversato nella loro vita nomade che trova origine il nuovo disco, Hoggar, che arriva a distanza di due anni dalla raccolta di brani del passato e demo Idrache (Traces Of The Past) e a tre dal tribolato Amatssou.

La matrice politica del loro fare musica riemerge più forte che mai in questo decimo album in studio. A cominciare da Erghad Afewo, che maledice esplicitamente il gruppo Wagner per le proprie responsabilità nell’instabilità politica del quadrante, di cui la popolazione Tuareg è una delle vittime silenziose, dimenticate dai media e dal resto del mondo. Tra le melodie cantate spesso in gruppo, spicca il featuring della cantante sudanese Sulafa Elyas in Sagherat Assani, che parla di donne dalla “pelle liscia come un tappeto da preghiera ammorbidito”.

C’è spazio anche per una collaborazione con il cantante svedese-argentino José González (una ecumenica Imidiwan Takyadam), ma il mood generale è quello di un sound più vicino alle origini della band: meno contaminazioni e più back-to-the-roots.

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Discografia
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  • 1 Amidinim Ehaf Solan
  • 2 Imidiwan Takyadam (feat. José González)
  • 3 Erghad Afewo
  • 4 Tad Adounya
  • 5 Asstaghfero Allah
  • 6 Sagherat Assani (feat. Solafa Elyas)
  • 7 N’ak tenere Iyat
  • 8 Amidinin Wadar Nohar
  • 9 Khay Erilan
  • 10 Dounia Tau Ray
  • 11 Aba Malik
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