Album

Pull Like a Dog

13 Marzo 2026 hardcore folk metal

Dal sottobosco folkish di Dublino, gli irlandesi The Scratch sono pronti per uscire dai confini locali con il terzo album Pull Like a Dog. Se i lavori precedenti (l’ultimo era prodotto da James Vincent McMorrow) rimanevano prevalentemente incasellati all’interno di un irish folk con contaminazioni acustiche e celtic rock, con questo album Conor Dockery, Jordan O’Leary, Peter Keogh e Daniel Lang virano decisamente verso territori più vicini al folk-metal e al folk-punk.

Non il folk-metal classico symphonic-viking dai contorni epici né il folk-punk di stampo Dropkick Murphys ma qualcosa di altamente personale. Si prenda la titletrack ad esempio, serratissima, a metà strada tra Motörhead e Metallica ma con strumenti tradizionali (in particolare la secchezza del cajón è il marchio di fabbrica più evidente), ma anche altrove emergono riff quadratissimi (in Gladrads arrivano direttamente dal 1995 tra Korn, Primus, Clawfinger o Rammstein). Non mancano comunque alcuni momenti di respiro (la prima parte di Cracks, I Hope All is Forgiven o la conclusiva Ringsend con Susan O’Neill).

Vocalmente abbiamo diverse situazioni/cori pub-ready di stampo hardcore (Roses n Poses) ma gli irlandesi continuano a non disdegnare melodie (e armonie vocali) più ariose, che riescono ad amalgamare all’interno della proposta in modo decisamente equilibrato. In tutto questo si divertono e divertono.

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Discografia
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  • 1 Pull Like A Dog
  • 2 Pullin' Teeth
  • 3 Gladrags
  • 4 Crack
  • 5 Mother of God
  • 6 Spacer
  • 7 Roses n Poses
  • 8 I Hope All is Forgiven
  • 9 Horsefly
  • 10 Ringsend
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