Album

Spring Grove

4 Aprile 2025 pop rock grunge indie

Quattro anni dopo Crocus, le Ophelias tornano con Spring Grove, quarto capitolo discografico che segna una doppia novità. Non solo l’uscita su Get Better Records, lasciando alle spalle Joyful Noise, ma soprattutto l’arrivo dietro al banco di produzione di Julien Baker, già ospite in Neil Young on High e ora figura centrale nell’elaborazione sonora del disco.

La band di Cincinnati si muove nello stesso spettro emozionale e stilistico delle Boygenius — di cui la stessa Baker è parte — con una scrittura intima ma tagliente. Anche qui si scava nell’interiorità, tra amore, alienazione, sogni, confusione generazionale. I temi si riflettono in arrangiamenti che affiancano la classica strumentazione indie rock di matrice ’90s a un uso espressivo degli archi, mai decorativo ma integrato nella drammaturgia emotiva dei brani.

La riflessiva Cumulonimbus affronta la fine di una relazione e le parole non dette, muovendosi tra echi Cure e slanci à la Liz Phair. Salome, costruita su un classico giro di chitarra grunge, reinterpreta la figura biblica per indagare dinamiche di misoginia e potere. Parade mostra il lato folk e l’attitudine lo-fi del gruppo, mentre Cicada apre in sordina al pop, incrociando suggestioni più zuccherose à la Beabadoobee.

Manca forse ancora una cifra stilistica davvero distintiva, ma la produzione di Julien Baker, la varietà degli arrangiamenti e la scrittura di Spencer Peppet compensano ampiamente, consegnando un album coeso, stratificato e profondamente empatico.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Open Sky
  • 2 Spring Grove
  • 3 Cumulonimbus
  • 4 Vulture Tree
  • 5 Salome
  • 6 Parade
  • 7 Cicada
  • 8 Forcefed
  • 9 Crow
  • 10 Gardenia
  • 11 Sharpshooter
  • 12 Say to You
  • 13 Shapes
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