Album

Somewhere Good

5 Giugno 2026 indie avant triphop

A sei anni dall’omonimo esordio su lunga distanza e dopo un paio di EP (In Spring, 2021. e On The Turning Ground, 2023) per World Of Echo, per il terzetto di Bristol Tara Clerkin Trio (oltre all’omonima titolare, i fratelli Sunny Joe e Patrick Benjamin Paradisos, in ruoli non definiti e intercambiabili) arriva il momento decisivo, quello in grado di determinare il passaggio da piccolo culto a band matura e sicura dei propri mezzi. Nonostante la natura eterea, sognante e quasi impalpabile delle sue otto composizioni, tutte nate da lunghe improvvisazioni e un successivo, meticoloso lavoro di costruzione del suono, pezzetto dopo pezzetto, assemblando in modo organico loop e performance live, Somewhere Good è un’opera seconda caratterizzata da una compiutezza e un’assertività invidiabili, una vera prova di carattere.

In mirabile equilibrio tra spirito avant, attitudine giocosa e istinto pop, sono tante le direzioni intraprese, dal minimalismo à la Steve Reich dell’iniziale Lake Walk (una suoneria di un vecchio nokia per synth e clarinetto) ai soundscape della caleidoscopica There Was a Nice Sunset, dalla leggerezza di una Lazy Daisy tutta sospensioni trip hop alle reiterazioni dell’apicale title track (meraviglia tra Talk Talk e Bark Psychosis), dall’uso di sample vocali in Silently al dub di Slow Island fino a jazz di Ups & Downs e il kraut di Movin’ On (un po’ Broadcast, un po’ Faust); tante strade che ti portano in un posto preciso, da qualche parte “dove è bello”(“somewhere good”).

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Discografia
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  • 1 Lake Walk
  • 2 Lazy Daisy
  • 3 Ups & Downs
  • 4 Silently
  • 5 There Was a Nice Sunset
  • 6 Somewhere Good
  • 7 Slow Island
  • 8 Movin' On
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