Album
If i don't make it, I love u
-
Fernando Giacinti
- 16 Aprile 2024
Terzo album per gli Still House Plants, giovane formazione glaswegiana trapiantata a Londra. If I don’t make it, I love u è un disco math rock sperimentale con elementi di novità, all’interno di una genealogia comunque ben definita, che va dai classici Nomeansno, Slint e Shellac a formazioni di culto come gli Storm & Stress. Poliritmie, tempi dispari, chitarre sempre spigolose, cascate aggressive di note in stile no-wave (torna in mente Glenn Branca), influssi free jazz, particolarmente evidenti in pezzi come Pushed, dove ogni strumento pare seguire un andamento a sé, o Silver grit passes thru my teeth, dove la chitarra e la voce rincorrono una stessa idea di melodia arrivandoci da punti diversi, producendo effetti di dissonanza.
La voce è l’elemento di rottura rispetto al genere di partenza, e che rende il gruppo una felice anomalia. La delivery della cantante, Jessica Hickie-Kallenbach, è ispirata in modo decisivo dalla musica black, con effetti a volte involontariamente parodistici (Pant) ma nel complesso interessanti. Integrare una componente soulful, evidente anche nei testi, in un genere altrimenti molto cerebrale, produce canzoni dal grande impatto emotivo, come M M M, Sticky e la conclusiva More More Faster. In questi pezzi emerge il sapiente uso del climax e dell’elemento di ripetizione, che sia di un accordo o di una frase, a mo’ di mantra. Nei suoi episodi migliori, un disco perfettamente in bilico fra emotività, fisicità, weirdness e adolescenza.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 M M M
- 2 Pant
- 3 Sticky
- 4 MORE BOY
- 5 Probably
- 6 3scr3w3
- 7 Silver grit passes thru my teeth
- 8 Headlight
- 9 no sleep deep risk
- 10 Pushed
- 11 More More Faster
