Album
Soothsayer
-
Mauro Bonomo
- 13 Settembre 2022
Si intitola Soothsayer il disco d’esordio di Kyle Kidd (all pronouns) uscito il 5 agosto su etichetta American Dreams. Kidd, già nel collettivo Mounring [A] BLKstar, in un certo senso ripercorre le medesime strade che la compagine di Cleveland affronta: fluidità di genere non soltanto a livello sessuale ma anche e soprattutto dal punto di vista musicale. Certo, al netto di una presentazione che vuole calcare la mano su questo aspetto, in realtà il macro insieme di riferimento è quello di un r’n’b mediato soul – come incarnato dall’opener Salvation che riprende uno spiritual black reso celebre da Nina Simone e traccia paralleli tra queerness e spiritualità.
In effetti questo Soothsayer (“indovino”, in italiano) è un disco decisamente più personale e biografico rispetto ai lavori di “gruppo” del collettivo del quale Kidd fa parte. E così Temple è una melliflua quanto downtempo dedica d’amore collettivo che gioca alla genesi del trip hop; Scars Alight è una dichiarazione sofferta delle cicatrici procurate da una vita a impersonare panni che non appartengono a Kidd; TMS vive su un ipnotico basso funky asciugato fin quasi alla house di Chicago, mentre Glass Dance si schiude in un caleidoscopio di suoni che vanno dalla brass-band a chitarrismi desertici. Dreama conclude con reminiscenze gymnopediche un percorso che regala almeno un paio di pezzi davvero ben riusciti e memorabili (Temple, Glass Dance) oltre a esplorazioni vaste che arrivano a lambire persino foreste tropicali come in Last Time – con tanto di oboe in orbita Yusef Latef.
Su SA trovate la recensioni di The Cycle dei Mounring [A] BLKstar, a cura di Tony D’Onghia, ultimo disco del collettivo dopo Reckoning.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Salvation
- 2 Temple
- 3 Scars Alight
- 4 TMS
- 5 Glass Dance
- 6 Last Time
- 7 Inside My Love
- 8 Dreama
