Album

Saints and Aliens

9 Gennaio 2026 rock psych folk

Già quattro album con lo pseudonimo Sis, la californiana Jenny Gillespie Mason (ma nativa dell’Illinois) approda oggi a una specie di nuovo esordio, estendendo la ragione sociale con il riferimento ai The Lower Wisdom, assieme ai quali costituisce un combo jazz-pop dalle curvature arty e morbidamente psichedeliche, il tutto al servizio di una scrittura tanto sensibile quanto eccentrica. Se il riferimento più immediato pare essere Kate Bush, i paragoni devono limitarsi all’attitudine per la raffinatezza indocile delle atmosfere, cui però manca il lirismo vertiginoso della grande cantautrice inglese.

Pur non privi di interesse, i nove pezzi di Saints and Aliens si fermano sulla soglia di una pensosità atmosferica e a tratti bizzarra, pennellando trame in cui clarinetto, synth e percussioni “etniche” si mettono al servizio di siparietti suggestivi ma, tutto sommato, innocui, quasi che l’obiettivo fosse tracciare il perimetro di una comfort zone in cui rannicchiarsi e sentirsi appagati sia intellettualmente che spiritualmente. Insomma, una carezzevole versione sonora del fin troppo malversato concetto di radical chic.

Tra i pezzi più interessanti c’è l’iniziale Crocus Man, coi suoi schizzi delicati di Rhodes e clarinetto che fioriscono nella densa sezione ritmica, mentre l’onirica Wolf Child azzecca una melodia assai suggestiva e Big Band (Oh Jai Ma) è un curioso pastiche di spiritual e jazz con curvature orientali. Nel complesso, tuttavia, gli ascolti confermano un senso di autoindulgenza cerebrale che, malgrado la grana fragrante dei suoni, non riesce a riscattarsi da una sostanziale piattezza.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Crocus Man
  • 2 Big Bend (Oh Jai Ma)
  • 3 Wolf Child
  • 4 Saints and Aliens
  • 5 Grailtime (a)
  • 6 Yoga of the Soul's Release
  • 7 Luce
  • 8 Grailtime (b)
  • 9 Yasholipsa
SentireAscoltare

I più ascoltati