Album

Liminal

16 Gennaio 2026 post-rock blues folk

Con Liminal, Marco Giambrone torna sotto il nome di Silent Carnival con un lavoro sospeso tra introspezione, lentezza e un’attenta tessitura di atmosfere sonore. Se My Blurry Life era un percorso di sfocatura e perdita di senso, qui l’artista sembra aver trovato una forma più consapevole, un equilibrio delicato tra accettazione, nostalgia e gratitudine.

Il brano d’apertura November – che abbiamo presentato in esclusiva – si muove su lentezze vaporose e cadenze slowcore, evocando echi di Low e Songs: Ohia. Salvation mette radici in un folk americano primitivo e ancestrale, Facing The Outside accende il focolare interiore, mentre Song for a Mirror invita l’ascoltatore a riscaldarsi una volta calato il sole.

È un disco che cerca una personale catarsi, lontano dal presente e dai venti di guerra, giocato sugli spazi più che sulle note. L’economia di risorse trova nelle collaborazioni preziose sfumature: Cesare Basile aggiunge delicate derive noise e strumenti autocostruiti, Marcella Riccardi interviene con voci eteree e lap steel. Giambrone di suo arricchisce l’insieme con un’invidiabile ricchezza strumentale che spazia da chitarra acustica, elettrica e classica, Mellotron, organo, harmonium, piano, balalaika e synth. L’insieme si fa ponte e rifugio, un’espiazione del dolore sospesa tra spazi, per l’appunto, liminali.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 November
  • 2 Salvation
  • 3 Facing the Outside
  • 4 Song for a Mirror
  • 5 Clouds
  • 6 Daze
  • 7 Absence
  • 8 Ready to Drop
  • 9 Vertige
  • 10 We Will Meet Again
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