Album
AR KER
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Fabrizio Zampighi
- 7 Novembre 2020
Batterista con studi in India e in Etiopia, Sébastien Brun ha pubblicato il 12 giugno 2020 il suo nuovo disco AR KER, salendo tuttavia alle cronache nostrane solo ad autunno dello stesso anno. E anche meritatamente, visto un album a base di batteria ed elettronica che lui stesso definisce «a journey between shamanism and hard electronica» e che vale tutta l’attenzione che sta raccogliendo.
Quello che distingue la musica del francese dai tanti colleghi orbitanti attorno a un ambito avant-impro strettamente “ritmico”, è una materia musicale «no overdubs» e in perenne mutazione, inafferrabile e a dirla tutta piuttosto esaltante, ma anche una narrazione capace di catturare l’attenzione di chi ascolta senza usare trucchetti da avanspettacolo. Il disco è capace di toccare una ambient etnica che spiazza (bob zarkansyél), taglienti valanghe math-noise (koroll), ipnotiche materie circolari (frozen) ma anche molto altro. Per chi scrive, una delle cose migliori ascoltate quest’anno.
Trovate alcuni estratti del disco nella sezione dedicata di questa pagina.
Tracklist
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Discografia
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- 1 prelude
- 2 bob zarkansièl
- 3 ker
- 4 interlude I
- 5 koroll
- 6 empty
- 7 interlude II
- 8 frozen
